19:45 12 Luglio 2020
Politica
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Le dimissioni del governo russo (12)
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In un'intervista con Pervy Kanal, canale della tv pubblica, l'ex premier Dmitry Medvedev ha spiegato perché dal governo è stata presa la decisione di rassegnare le dimissioni.

"La prima e più importante cosa che ho detto quando ho incontrato il presidente dopo il messaggio, il 15 gennaio scorso, che il discorso delinea ambiziosi compiti di rinnovamento del sistema politico, in certa misura persino di cambiamento dell'equilibrio di potere, sia per quanto riguarda il governo e il Parlamento, in parte la presidenza, il sistema giudiziario: per prendere tutte queste decisioni, il presidente deve essere assolutamente libero di discuterne e prenderle senza riguardo ad altri fattori. Compreso il fattore del governo", ha detto l'ex premier.

Come notato da Medvedev, complessivamente alla guida del governo russo per otto anni, si tratta di un mandato "estremamente grande".

"Questa è stata la prima volta nella storia recente della Russia. Ho rovistato, per così dire, nella storia del periodo sovietico e persino dell'epoca zarista, ma francamente nessuno ha affrontato questi problemi per così tanto tempo, ad eccezione di alcune figure", ha raccontato l'ex primo ministro.

Secondo Medvedev, dal punto di vista dell'organizzazione e dei compiti da perseguire, è stato un momento estremamente importante e difficile. Ciononostante, ha aggiunto l'ex premier, date le condizioni della crisi e delle sanzioni, si è detto soddisfatto di quanto fatto dal governo, i cui membri dovevano mantenere la stabilità macroeconomica in queste difficili condizioni.

"Di solito le persone parlano di queste cose in generale. Ma non si tratta di cose generali. Si parla dell'aumento dei prezzi. <...> Inizialmente l'inflazione era salita al 13% e al 15%. Colpisce il portafoglio delle persone. Ora abbiamo l'inflazione al 3%, risultato delle azioni del governo e della Banca Centrale, tra l'altro il presidente lo ha esplicitato nel messaggio <...> Inoltre non posso escludere questi sforzi di stabilizzazione macroeconomica dall'elenco di quelle cose importanti che il governo ha fatto. <... > Infine i grandi programmi. Sono stati determinati e adottati con decreto presidenziale nel 2012, poi i progetti nazionali che sono emersi nel 2018. Questi sono gli obiettivi governativi più importanti su cui ha lavorato la squadra del primo governo sotto la mia guida e il secondo governo sotto la mia guida. Pertanto in generale sono contento di questo lavoro", ha detto Medvedev.

Relativamente alla nomina da vicepresidente del Consiglio di Sicurezza, l'ex premier ha osservato che non c'è nulla di sorprendente nell'istituzione del nuovo incarico.

"Tali idee in realtà esistevano. E quando il presidente ha proposto di diventare vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, il capo di Stato è il garante della Costituzione, ho naturalmente accettato, perché è un lavoro importante e necessario, come mi sembra", ha osservato.

Inoltre Medvedev ha affermato di restare presidente del partito "Russia Unita", dal momento che la carica di vicepresidente del Consiglio di sicurezza lo consente.

Tema:
Le dimissioni del governo russo (12)
Tags:
Cremlino, Vladimir Putin, Russia, Dmitry Medvedev
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