08:24 10 Agosto 2020
Politica
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Matteo Salvini sfida la Giunta per le immunità, chiederà ai suoi senatori di votare a favore del rinvio a processo. Lo ha detto da Cattolica dove ha riservato un passaggio anche a Gerusalemme.

Nuovo colpo di scena sulla vicenda della nave Gregoretti, Matteo Salvini da Cattolica, dove è in corso il suo comizio a favore della Borgonzoni candidata presidente dell’Emilia-Romagna, sfida la Giunta per le immunità e dice:

“Domani chiederò ai parlamentari della Lega di votare sì per farmi processare”.

Sfida aperta ai partiti del Governo, a partire dal M5s che vuole Salvini a processo per un caso nato mentre Lega e M5s governavano insieme l’Italia.

In tribunale con gli italiani

Matteo Salvini tiene alti i toni e continua ad affermare che questo non è un processo solo contro di lui, ma contro gli italiani. Salvini è convinto che con lui in tribunale ci saranno “milioni di italiani” e che per questo ci vorrà un tribunale molto ampio.

“Ci ho ragionato ieri e stanotte e sono arrivato a una decisione, che ormai è diventata una barzelletta che va avanti da anni, e ho deciso che chiederò a chi deve votare, quindi anche ai senatori della Lega, di farmi un favore. Votate per mandarmi a processo e la chiariamo una volta per tutte. Portatemi in Tribunale e sarà un processo contro il popolo italiano, e ci portino tutti in Tribunale. Così la decidiamo una volta per tutte se difendere i confini dell'Italia, la sicurezza e l'onore dell'Italia è un crimine oppure se è un dovere di un buon ministro”.

I giudici di sinistra

Un caro andate “...a beccare spacciatori e delinquenti e non rompete le scatole alla gente che lavora”, arriva sempre da Matteo Salvini a quelli che lui crede essere “giudici di sinistra”.

Il voto della Giunta domani 20 gennaio

Il voto della Giunta per le immunità del Senato arriverà, finalmente, domani lunedì 20 gennaio dopo oltre un mese in cui si discute del caso Gregoretti e dell’opportunità o meno di istituire un processo contro l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini del decaduto governo gialloverde.

In realtà Pd e M5s avrebbero voluto rinviare la decisione a dopo le elezioni regionali, per non dare a Salvini altri punti di appoggio per la sua campagna elettorale e su cui fare leva a suo vantaggio. Ma la Giunta del regolamento ha calendarizzato per il 20 la votazione con il voto decisivo del presidente del Senato Elisabetta Casellati.

Gerusalemme capitale d'Israele

Matteo Salvini trova anche il tempo di occuparsi di un argomento di politica estera estremamente complicato e un po' fuori tema rispetto a quanto "bolle in pentola" proprio oggi a Berlino.

Salvini se diventerà premier, riconoscerà Gerusalemme capitale di Israele. Una presa di posizione per allontanare dalla Lega l'ombra dell'appoggio "laterale" a Casa Pound e altre organizzazioni dai comportamenti apertamente antisemiti.

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