16:36 14 Luglio 2020
Politica
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Se la riforma passerà il sistema elettorale italiano consentirà a tutti coloro che abbiano raggiunto la maggiore età di scegliere i propri rappresentante in ambedue i rami del Parlamento.

Qualora il ddl costituzionale fosse approvato, dalle prossime consultazioni politiche anche i 18enni saranno in grado di votare per l'elezione dei membri del Senato della Repubblica così come i cittadini di età pari o maggiore ai 25 anni potranno essere eletti senatori. 

E' questo il succo di uno degli emendamenti alla riforma costituzionale approvati nella giornata di ieri dalla commissione Affari costituzionali di Villa Madama.

L'emendamento va modificare l'età minima richiesta dell'elettorato passivo ed è stato inserito nel ddl alla stessa stregua di altri emendamenti simili.

Ora il testo, che era già stato approvato da Montecitorio il 31 luglio scorso, dovrà essere presentato in aula per la discussione che potrebbe portare ad un importante cambiamento nell'ordinamento nazionale.

"Svolta epocale"

Per il capogruppo del Partito Democratico al Senato, Dario Parrini, quella in studio potrebbe rivelarsi "una riforma epocale", capace di far superare "il paradosso di un ramo del Parlamento con gli stessi poteri dell'altro ma non eletto a suffragio universale".

Il sistema elettorale in Italia

Come è noto, attualmente in Italia per eleggere i membri del Senato della Repubblica occorre aver compiuto 25 anni mentre per avanzare la propria candidatura per la stessa camera l'età richiesta è pari a 40 anni.

Ora, se la riforma passerà, tale sistema verrà di fatto equiparato a quello della Camera dei Deputati, laddove già oggi è possibile eleggere i propri rappresentanti una volta raggiunta la maggiore età, mentre dopo il 25esimo compleanno è possibile candidarsi.

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