14:14 24 Gennaio 2020
Politica
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Di Maio ha ribadito il ruolo chiave dell'Italia nella ricerca di una soluzione alla crisi libica. Fondamentale mantenere il cessate il fuoco e riportare il conflitto sul binario della politica, ha aggiunto.

"L'Italia non intende intervenire militarmente nel conflitto e continua ad aderire con rigore all'embargo sulle armi. Ogni inasprimento sul terreno favorisce solo gli interessi di attori esterni, le cui agende differiscono dalle nostre e che non hanno a cuore le stesse nostre esigenze di sicurezza". Così ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi di Maio, nel corso dell'informativa al Senato sulla crisi libica.

Inoltre, ha aggiunto il ministro, "è fondamentale cercare di mantenere il cessate il fuoco e riportare la crisi libica su un binario politico". "Una Libia sovrana, unita e in pace - sottolinea - resta la priorità assoluta per l'Italia e per il governo italiano, per la nostra sicurezza nazionale e per la stabilità dell'intera regione euro-mediterranea".

Per Di Maio un'escalation "potrebbe comportare ulteriori rischi in termini di minaccia terroristica e immigrazione illegale, prospettive che stiamo scongiurando con ogni sforzo. Quanto più l'Italia sarà unita e compatta di fronte a queste sfide, tanto più riuscirà a mettere in campo un'efficace capacità di iniziativa politica e il nostro Paese ribadirà sempre, con forza, che l'unica risposta a questa instabilità è - e deve rimanere - politica. Nel Mediterraneo non esistono scorciatoie militari".

Rischio guerra per procura

Lo scenario libico rischia di scivolare in una guerra per procura. Le tensioni sono particolarmente aggravate dalle "interferenze di attori internazionali e regionali esterni, a sostegno dell'una o dell'altra parte". Per questa ragione "da conflitto interno la crisi libica si è trasformata in guerra per procura".

Gli accordi tra Libia e Turchia in materia di delimitazione marittima e la decisione del Parlamento turco di inviare uomini a Tripoli, "si collocano in questo contesto", ha proseguito il ministro. "Iniziative che abbiamo denunciato per gli effetti negativi che hanno avuto su uno scenario già fortemente polarizzato. Al contempo, abbiamo stigmatizzato tutte le forme di ingerenza esterna nel Paese".

Il ruolo chiave dell'Italia

Infine il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sottolinea il ruolo chiave dell'Italia nella ricerca di una soluzione alla crisi libica, "tutti hanno riconosciuto il ruolo fondamentale dell'Italia a sostegno di una soluzione politica" e "per facilitare la realizzazione della Conferenza di Berlino". "L'Italia è stata e sarà presente in tutti i formati in cui verranno assunte decisioni relative allo scenario libico".

Tags:
Luigi Di Maio, crisi in Libia, Libia, Italia
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