18:02 12 Agosto 2020
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Di Stefano: "Il futuro dell'Iraq lo sceglierà il parlamento, non la Nato"

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Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini si dice pronto a rimodulare la missione in Iraq, ma Di Stefano frena: "Ci vuole cautela".

Nuovi dissidi all'orizzonte, per il governo. Questa volta è il sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano (M5s), critico con la linea sull'Iraq che il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha illustrato durante l'audizione alle camere.

"Il futuro dell'Iraq lo sceglierà il suo parlamento e oggi non credo possa essere una missione Nato. Non è certo il momento di avventurismi che solo richiamando la parola Afghanistan ci parlano di un noto fallimento. Ci vuole cautela", ha scritto il sottosegretario in un tweet.

​Il ministro della Difesa, in aula, aveva annunciato un maggior coinvolgimento dell'Italia nelle missioni internazionali, confermando la presenza in Afghanistan, Libia e Libano, mentre quella in Iraq "non è neanche in discussione". 

“Ritengo che la Nato possa rappresentare la futura dimensione dell’intervento internazionale in Iraq, andandosi a sostituire progressivamente alla coalizione, replicando il modello attuato in Afghanistan”, ha dichiarato il ministro della Difesa nell'audizione, che ha anche proposto “una riunione straordinaria a livello politico dei membri della Coalizione internazionale più direttamente impegnati in Iraq per definire i prossimi passi, ribadendo lo scopo finale della missione, che è il contrasto a Daesh”.

Nei giorni scorsi, in seguito all'imponente attacco iraniano contro le basi USA in Iraq, Trump aveva chiesto agli alleati della Nato un maggior coinvolgimento in Medio Oriente. 

Tags:
NATO, Iraq, Italia
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