17:32 28 Gennaio 2020
Politica
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L'eurodeputato bulgaro Ivo Hristov ha espresso indignazione per il recente scandalo legato all'importazione di centinaia di tonnellate di rifiuti dall'Italia. Il politico ha chiesto di non trasformare la Bulgaria in una discarica.

"I cittadini bulgari non vogliono che il nostro Paese diventi una discarica. Pertanto, faccio appello ai rappresentanti della Commissione europea affinché intervengano urgentemente sulla situazione e propongano misure per controllare il commercio dei rifiuti all'interno del territorio della Ue", ha affermato l'eurodeputato.

Inoltre, secondo l'opinione di Hristov, le consegne di immondizia in Bulgaria possono fungere da canale per il traffico di sostanze stupefacenti.

"Di fatto la vendita di immondizia può anche essere un canale per la vendita di droghe ed altre cose illegali. Allo stesso tempo, la salute e l'ambiente dei bulgari diventano vittime per la mancanza di meccanismi europei di controllo", riporta l'agenzia Focus con riferimento alle dichiarazioni del politico.

In precedenza l'eurodeputato aveva ricordato che alla Bulgaria era stata fatta un'osservazione in merito alla mancanza di misure per combattere l'inquinamento atmosferico, mentre a dicembre, quando sono emerse le consegne di immondizia dall'Italia, a Sofia è stato registrato un livello record di inquinamento atmosferico.

"A dicembre, in Italia la polizia ha sequestrato un carico illegale di 815 tonnellate di rifiuti di elettrodomestici su un treno diretto in Bulgaria. In Bulgaria, lo scandalo legato all'importazione di immondizia dall'estero, che viene bruciata negli inceneritori, non accenna a placarsi da diversi mesi", ha detto Hristov.

Anche la leader della seconda più grande forza parlamentare, il Partito Socialista Bulgaro, Korneliya Ninova, in precedenza aveva lanciato un appello per non trasformare il Paese in una discarica per rifiuti provenienti da tutto il mondo. Secondo la Ninova, si dovrebbe prestare attenzione all'importazione di immondizia non solo dall'Italia, ma anche dai Paesi del terzo mondo. A suo parere la responsabilità è del ministro delle Finanze Vladislav Goranov.

"734mila tonnellate in cinque anni, di cui [...> 3 tonnellate sono rifiuti sanitari", ha detto la Ninova, pretendendo chiarimenti su dove questi rifiuti speciali vengano bruciati.

La scorsa settimana il ministro dell'Ambiente Neno Dimov si è dimesso. Il suo nome era comparso in due grandi scandali: la crisi idrica a Pernik e lo stoccaggio e le consegne illegali di rifiuti dall'Italia.

Tags:
Società, Politica Internazionale, Europarlamento, rifiuti, Italia, Bulgaria
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