06:38 24 Gennaio 2020
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Khalifa Haftar, comandante dell'Esercito Nazionale Libico, ha accolto positivamente la dichiarazione finale a margine dei negoziati di Mosca, tuttavia si è preso due giorni per discutere il documento con i leader tribali, ha comunicato oggi il ministero della Difesa russo.

Nella giornata di ieri a Mosca si sono svolti i negoziati tra le parti libiche in conflitto con la partecipazione dei ministri degli Esteri e della Difesa della Federazione Russa e della Turchia. Una fonte libica informata aveva fatto sapere che Haftar aveva lasciato Mosca senza firmare l'accordo di cessate il fuoco con il governo di Tripoli del premier Fayez al-Sarraj. Il ministro degli Esteri del governo di unità nazionale Mohamed Taher Siala aveva riferito a Sputnik che la delegazione aveva firmato l'accordo per poi recarsi ad Istanbul.

"Il comandante dell'Esercito Nazionale Libico, il maresciallo Khalifa Haftar, ha accolto positivamente la dichiarazione finale, ma prima di firmare si è preso due giorni per discutere il documento con i leader delle tribù che sostengono il suo esercito", si afferma in un comunicato del ministero della Difesa russo.

Il dicastero militare russo ha poi espresso il suo giudizio sui colloqui tenutisi ieri, rilevando che i negoziatori sulla Libia a Mosca hanno ribadito il loro impegno per la sovranità, l'indipendenza, l'unità e l'integrità territoriale dello stato.

"Durante i negoziati, i partecipanti hanno ribadito il loro impegno per la sovranità, l'indipendenza, l'unità e l'integrità territoriale dello Stato libico. E' stata sottolineata l'enfasi sulla lotta senza compromessi contro il terrorismo internazionale", si afferma nella dichiarazione.

Erdogan sui colloqui di Mosca

Il comandante dell'esercito nazionale libico, Khalifa Haftar, inizialmente aveva accettato di firmare un accordo di cessate il fuoco in Libia, ma poi ha lasciato Mosca, ha detto il presidente turco Tayyip Erdogan.

La crisi politica in Libia

Dopo il rovesciamento e l'omicidio del leader libico Muammar Gheddafi nel 2011, nel paese è scoppiata una grave crisi. Ora in Libia agiscono due governi separati.

Ad est, il parlamento è eletto dal popolo, che sostiene l'Esercito Nazionale Libico.

Nella capitale Tripoli e nella parte occidentale del Paese, legifera il governo di Accordo Nazionale guidato da Fayez al-Sarraj.

Il 4 aprile 2019, Haftar ha lanciato un'offensiva su Tripoli per "liberarla dai terroristi". Le forze armate fedeli al governo hanno annunciato il lancio dell'operazione "Vulcano di Rabbia" in risposta all'offensiva.

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Politica Internazionale, Khalifa Haftar, crisi in Libia, Libia, ministero della Difesa della Federazione Russa
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