15:54 26 Febbraio 2020
Politica
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Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che è importante metter la parola fine al conflitto armato in Libia e introdurre uno stabile cessate il fuoco.

"È importante porre fine allo scontro armato tra l'Esercito Nazionale Libico del maresciallo Haftar e il governo di unità nazionale del premier al-Sarraj, introdurre una tregua, prendere misure per riavviare il processo politico con l'obiettivo finale di superare le divisioni all'interno del Paese e formare istituzioni statali unificate", ha detto il presidente russo durante l'incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Secondo Putin, la dichiarazione congiunta recentemente adottata con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, con il proposito di far entrare in vigore il cessate il fuoco a partire dalla mezzanotte di domenica 12 gennaio, mira proprio a raggiungere questi obiettivi.

"Ho informato in dettaglio la cancelliera sul mio incontro ad Istanbul", ha detto Putin.

Putin e le notizie sui mercenari russi in Libia

Il presidente russo Vladimir Putin, commentando le notizie relative alla presenza di mercenari russi in Libia, ha affermato che se nel Paese nordafricano sono presenti cittadini russi, non rappresentano gli interessi dello Stato russo e non ricevono fondi dal governo.

"Se lì sono presenti cittadini russi, non rappresentano gli interessi dello Stato russo e non ricevono denaro dallo Stato russo", ha detto Putin in una conferenza stampa congiunta con la cancelliera tedesca Angela Merkel, rispondendo alla domanda su quanti mercenari russi del Gruppo Wagner siano attualmente operativi in Libia.

Putin ha notato che in generale nella zona di conflitto in Libia ci sono molti mercenari di varia nazionalità.

"Secondo i nostri dati, un numero significativo di mercenari si sono trasferiti dalla provincia siriana di Idlib nella zona di conflitto in Libia. Si tratta di un processo molto pericoloso", ha sottolineato il presidente russo.

Crisi libica

Dopo il rovesciamento e l'assassinio del dittatore libico Muammar Gheddafi nel 2011, la Libia ha praticamente cessato di essere un singolo Stato. Nel Paese nordafricano vige un potere duale. Il parlamento eletto dal popolo si trova nella parte orientale del Paese, mentre ad ovest, nella capitale Tripoli, esercita il potere il governo di unità nazionale del premier Fayez al-Sarraj, riconosciuto dalle Nazioni Unite e dell'Unione Europea. Le autorità della parte orientale del Paese governano indipendentemente da Tripoli e cooperano con l'Esercito Nazionale Libico del maresciallo Khalifa Haftar.

Tags:
Libia, crisi in Libia, Germania, Russia, Vladimir Putin, Angela Merkel
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