11:47 15 Maggio 2021
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Matteo Orfini, presidente del Partito Democratico interviene via Facebook per commentare la rifondazione del PD chiesta da Zingaretti, ma avverte che lo statuto deve essere stracciato per ripartire davvero.

Matteo Orfini rivendica l’idea di rifondare il PD con un post su Facebook, in cui però anche si complimenta con il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti per aver riflettuto su una idea che egli aveva lanciato un anno fa.

“Poco più di un anno fa proposi di sciogliere e rifondare il Pd. E ottenni un risultato unico nella storia del nostro partito: unire tutti contro questa ipotesi, da Renzi a Zingaretti, da Martina a Gentiloni”.

Orfini si augura che “questa svolta” sia una cosa seria, che “non sia solo fuffa” e per questo “c'è bisogno di chiarezza su alcuni punti”.

Una vera Rifondazione

Orfini parla di “rifondare il PD”, una parola che ai più longevi richiama altre epoche e altre storie politiche, ma che comunque appartengono alla Storia della sinistra italiana.

E perché questa rifondazione ci possa essere concretamente e non sia solo un cambio di nome, Orfini, che del PD ne è il Presidente, parla chiaro di cosa deve avvenire in questo processo.

“Oggi c'è un popolo che scende in campo e si mobilita contro la destra, ma non si riconosce e a volte nemmeno vota i partiti del centrosinistra. Trova il Pd respingente. Trova incomprensibili scissioni e frammentazioni. Trova surreali e ombelicali le modalità del nostro fare politica. Se vogliamo dargli rappresentanza non possiamo chiedergli di entrare in ciò che rifiutano. Ma dobbiamo riplasmare il nuovo soggetto politico su di loro, su quel popolo.”

Orfini sembra dire che a dettare le regole dovrà essere quella base della sinistra esterna al PD, che in esso non si riconosce e che pur riconoscendosi nelle ‘idee di sinistra’ non hanno la tessera di alcun partito in tasca. Ma, vorranno questi far parte della Rifondazione PD?

Stracciare lo statuto del PD

Orfini è molto chiaro, se si vuole accogliere nella nuova idea politica chi non si sente rappresentato, allora “si stracci lo statuto del Pd, si prenda un foglio bianco e si cominci a ragionare con quel popolo su cosa scriverci sopra”.

Una sfida da lanciare a chi è andato via, una Rifondazione della sinistra

Per Orfini bisogna lanciare una sfida anche a “chi oggi nel Pd non c'è” a “chi se ne è andato” come Matteo Renzi o Fassina, Pierluigi Bersani, Enrico Letta, o Roberto Speranza e tanti altri.

Orfini, in poche parole, pensa a una vera Rifondazione della sinistra, ad un processo che vada oltre il PD, se davvero vuole includere e reincludere.

“Un grande processo di ricomposizione che azzeri le rendite di posizione di tutti. O è questo, o si recupera questa ambizione, oppure stiamo solo facendo finta, ancora una volta”.

Scioglimento del PD, una decisione non senza conseguenze politiche

Lo scioglimento del PD non potrà non avere conseguenze politiche sul futuro del Governo. Come potrà, infatti, un partito in fase rifondativa di se stesso pensare di governare il Paese?

Non va dimenticato che anche il M5s, l’altro ‘socio’ di governo sta rilanciando il partito attraverso e lo ha fatto per ora attraverso il ‘Team del Futuro’ ma sembra proprio non bastare.

 

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partito Democratico, Matteo Orfini
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