16:41 28 Marzo 2020
Politica
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Il ministro dell’Ambiente bulgaro Neno Dimov ha ufficialmente rassegnato le dimissioni, il premier Boyko Borisov le ha accettate. Lo riporta il canale televisivo BTV.

Il capo del ministero dell’Ambiente è stato fermato ieri dopo una perquisizione nella sua abitazione, ordinata dal pubblico ministero titolare delle indagini sullo stoccaggio inappropriato di rifiuti provenienti dall'Italia e sulle interruzioni alla fornitura d’acqua nella città di Pernik, situata vicino a Sofia.

Secondo quanto riferito dal quotidiano online bulgaro Mediapool, 50 e 9.000 tonnellate di rifiuti di metallo, plastica e carta sono state scoperte rispettivamente nelle città di Vraca e Pleven. Gli inquirenti hanno appurato che i rifiuti sono stati trasferiti nei siti in modo illegale oppure che erano stati stoccati in violazione alle normative comunitarie vigenti.

Il portale ha inoltre ricordato che a metà dicembre in Italia sono state sequestrate oltre 800 tonnellate di rifiuti destinati alla Bulgaria. Le autorità italiane hanno espresso il sospetto che la mafia italiana sia coinvolta nel trasporto di rifiuti.

Nenov, a sua volta, ha dichiarato di non avere alcuna informazione sul trasporto di un tale carico in Bulgaria.

“Non abbiamo informazioni sul fatto che questi rifiuti fossero destinati alla Bulgaria. Non ci sono informazioni su questi rifiuti, nessuno ha richiesto l'autorizzazione per il trasporto tramite ferrovia, di conseguenza nessuno ha rilasciato tale autorizzazione”, ha dichiarato Nenov lo scorso 18 dicembre.

Il capo del secondo partito più grande in Bulgaria, il Partito Socialista Bulgaro, Kornelia Ninova ha condannato la reazione del ministro dell’Ambiente a ciò che stava accadendo.

"Il governo bulgaro e il ministero dell’Ambiente bulgaro non hanno intrapreso nessuna iniziativa: se gli italiani non ci hanno avvertito (sul trasporto di rifiuti, ndr), allora in qualche modo tutto sarà risolto, nessuno sentirà parlare di nulla e si riuscirà a nascondere i fatti", ha detto Ninova, aggiungendo che la Bulgaria "si sta trasformando in una discarica per rifiuti provenienti da tutto il mondo"  a scapito della salute dei suoi cittadini.
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rifiuti, Italia, Bulgaria
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