19:36 24 Febbraio 2020
Politica
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Referendum sul taglio dei parlamentari (13)
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Superata la quota minima anche dopo il ritiro delle firme di alcuni dem e grillini. Decisivo il sostegno di alcuni senatori delle Lega, venuti in soccorso dei radicali.

Raccolte in totale 71 firme per il referendum sul taglio dei parlamentari. I tre promotori Andrea Cangini (Fi), Tommaso Nannincini Pd) e Nazario Pagano (Fi) le hanno depositate in Cassazione. E' stato superato abbondantemente il numero di firme necessarie in parlamento, per avviare la richiesta del referendum abrogativo della riforma che prevede il taglio dei parlamentari. Riforma che è stata per anni bandiera del M5S e portata avanti da Luigi Di Maio. 

Il numero minimo di 64 firme necessarie è stato raggiunto e superato anche grazie all'apporto dei senatori leghisti, che erano stati chiamati in causa dai promotori della consultazione popolare. Maurizio Turco, segretario dei radicali, questa mattina si era rivolto a Matteo Salvini affinché "consenta che in questo Paese vi sia un referendum e un dibattito su una riforma costituzionale così importante che, con la legge elettorale della maggioranza M5s-Pd, punta a escludere ancora di più i cittadini dalla scelta dei propri rappresentanti e dalla scelta del governo del Paese".

Il ritiro delle firme da parte di alcuni onorevoli di Forza Italia, dem e del M5S, non è stato sufficiente a fermare la richiesta. I senatori del PD hanno motivato il gesto come conseguenza di un fatto nuovo, cioè la presentazione di quella proposta di legge elettorale proporzionale, che fin dall'inizio era stata chiesta dal Pd in relazione al taglio dei parlamentari. 

"Stamattina ho ritirato la firma sul referendum confermativo sul taglio dei parlamentari. L'ho ritirata, perché la mia posizione è stata strumentalizzata da alcuni e travisata da altri" ha invece scritto su Facebook il senatore Mario Michele Giarrusso, del M5S. "Rimango dell'idea che dare la parola ai cittadini con un referendum confermativo senza quorum, è una scelta in linea con la nostra storia di impegno per la democrazia diretta", ha specificato.

Il commento del M5S

"Non hanno resistito alla voglia di tenersi strette le poltrone e a quanto pare è arrivato 'l'aiutino' della Lega. Non vediamo l'ora di dare il via alla campagna referendaria per spiegare ai cittadini che ci sono parlamentari che vorrebbero bloccare questo taglio, fermando così il risparmio di circa 300mila euro al giorno per gli italiani che produrrebbe l'eliminazione di 345 poltrone" sottolineano alcune fonti dei cinquestelle. 

La raccolta firme dei Radicali

Era stata un flop totale la raccolta firme dei radicali, che hanno racimolato solo 669 firme sulle 500 mila necessarie per avviare i quesiti referendari. Durante una conferenza stampa improvvisata per strada, dopo il deposito delle firme in cassazione, Turco ha spiegato il fallimento della raccolta come un boicottaggio dei media. "Abbiamo voluto verbalizzare la violenta censura attuata dai media e dal servizio pubblico" ha dichiarato alla stampa. 

Si è poi rivolto alla Lega per chiedere di sostenere il referendum in parlamento. 

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Referendum sul taglio dei parlamentari (13)
Tags:
Parlamento, Referendum, Italia
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