05:06 09 Agosto 2020
Politica
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Sulla Libia Di Maio difende l'operato di Conte e del governo e assicura che l'impegno è massimo. In queste ore sta lavorando con il tedesco Maas per preparare la conferenza di Berlino.

Sulla crisi in Libia "l’impegno dell’Italia è massimo", ha dichiarato in un'intervista al Corriere della Sera Luigi Di Maio, di ritorno da una missione in Algeria. Da lunedì la diplomazia europea è al lavoro in un susseguirsi di incontri, nel tentativo di far sedere allo stesso tavolo i due leader che si contendono la Libia. All'interno di uno scenario sempre più complesso, all'interno del quale di staglia l'escalation tra Usa e Iran. 

"Dall’Iran alla Libia ci troviamo di fronte a cornici complesse, serve prudenza, bisogna agire con responsabilità" ha sottolineato il ministro degli Esteri, che poi ha precisato: "Gli attacchi rivolti a Conte sono gratuiti e ingiustificati, il presidente sta dando il massimo", riferendosi alle critiche seguite al flop dell'incontro a Roma a cui il leader di Tripoli ha rinunciato all'ultimo momento. 

Di Maio usa prudenza e difende l'operato del governo. "Non provate a metterci l’uno contro l’altro, perché non è così. Con Conte ci coordiniamo costantemente - ribadisce - Il governo lavora insieme Ed è giusto che da ministro degli Esteri debba avere buoni rapporti con tutti".

La conferenza di Berlino in cantiere

"In queste ore, sentendo il mio collega tedesco Maas, stiamo preparando la conferenza di Berlino", ha annunciato.

"Siamo convinti che sia opportuno coinvolgere tutti gli interlocutori - prosegue - Quella in corso è una guerra per procura e se non coinvolgiamo tutti non riusciamo a fermare le interferenze esterne".

La dichiarazione del Cairo

Spiega le ragioni del perché l'Italia non ha posto la firma alla dichiarazione conclusiva del vertice del Cairo, sottoscritta invece da Egitto, Francia, Grecia e Cipro. 

"La dichiarazione conclusiva era troppo sbilanciata contro Serraj e la Turchia, che per noi resta un alleato chiave. Invito tutti all’equilibrio, soprattutto i partner Ue. L’Italia è forte ed ascoltata". 

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Khalifa Haftar, Fayez al-Sarraj, Giuseppe Conte, Libia, Italia
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