00:13 05 Giugno 2020
Politica
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Immediato lo stop del Pd alla proposta di Speranza di rivedere il Job Acts e in particolare reintrodurre l'articolo 18. "Il lavoro di difende con la crescita" ha replicato Marcucci.

E' indisponibile il Pd a una revisione del Jobs Act e, in particolare, alla reintroduzione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, che vietava il licenziamento senza giusta causa. Lo stop arriva dal senatore del Pd Andrea Marcucci che replica al ministro Roberto Speranza. 

"Il Jobs act non si tocca. Come tutte le leggi, a distanza di qualche anno, può essere giusto valutare gli effetti, ma l'impianto generale del provvedimento continua a funzionare" ha dichiarato il presidente dei dem a Palazzo Madama.

Il lavoro non si difende con il ripristino dell'articolo 18, e quindi con una maggiore tutela dei lavoratori dai provvedimenti di licenziamento, ma "spingendo sulla crescita", ha specificato Marcucci. 

Le parole di Speranza

In una intervista rilasciata ieri al Corriere, il ministro della Salute di LeU, Roberto Speranza, aveva parlato di una necessità di ripartire dal lavoro e dalle tutele dei lavoratori. "Serve una profonda revisione del Jobs Act" aveva detto. 

"L’idea che comprimere i diritti dei lavoratori aiuti il Paese a crescere è sbagliata e dobbiamo dirlo, definitivamente", ha detto il ministro e il centrosinistra dovrebbe ripartire da una profonda verifica volta a "correggere radicalmente gli errori commessi sul mercato del lavoro", in particolare la disciplina sui licenziamenti collettivi. 

"Se per il Pd il lavoro è al primo posto - ha sottolineato - concorderà che per far ripartire l’Italia servono più diritti, non meno".   

 

Tags:
PD, Lavoro, Italia
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