16:06 28 Marzo 2020
Politica
URL abbreviato
4714
Seguici su

"Di Maio non è all'altezza, ma la colpa non è solo sua" ha dichiarato il leader della Lega a Radio24. E sulla crisi in Libia, l'Italia era il primo interlocutore "quando facevo io il ministro", aggiunge.

E' evidente che Di Maio non sia all'altezza, incalza Matteo Salvini ai microfoni di Radio24, ma la colpa non è solo sua. "Se il Milan faceva pena nel 2019 e ha fatto pena anche ieri è colpa della squadra, non di un giocatore. Manca l'idea di squadra, stanno lì per pensare come tirare a campare. E' evidente che c'è una squadra raffazzonata che non funziona". E su una possibile intesa con Italia Viva, in chiave anti-cinquestelle, dichiara:"Se c'è Renzi non ci sono io".

La crisi del M5S

Sulla crisi del moVimento e gli abbandoni delle ultime settimane, afferma che le "persone di buona volontà che si sentono tradite da Grillo e Di Maio e che vogliono continuare a combattere per il cambiamento hanno porte aperte nella Lega". Ma sottolinea anche che "noi non cerchiamo nessuno e non promettiamo niente a nessuno".

La crisi in Libia

Matteo Salvini rivendica il suo operato sulla Libia, quando era alla guida del Viminale. "Fino ad agosto l'interlocutore primo per la Libia era l'Italia e la situazione era sotto controllo, finché facevo il ministro. Ora ci sono turchi, russi, egiziani, francesi e nessuno chiama più gli italiani".

Non risparmia una frecciata all'ex alleato. "Secondo quel genio di Di Maio sarei io che voglio alimentare l'immigrazione dalla Libia? Siamo su Scherzi a parte - commenta - Anche a gennaio 2020 è colpa di Salvini, è uno po' noioso, cambiassero ritornello". 

Tags:
Matteo Salvini, Lega, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook