19:30 24 Febbraio 2020
Politica
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Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (85)
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Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha parlato dell'inizio della fine della "presenza malefica" degli Stati Uniti in Asia occidentale.

"Ha mai visto una marea simile di persone in vita sua, Donald Trump? Vuole ancora ascoltare i pagliacci che le danno consigli per la nostra regione? E' ancora convinto che può spezzare la volontà del nostro grande Paese e del nostro popolo? La fine della presenza malefica degli Stati Uniti nell'Asia occidentale è iniziata", ha twittato il capo della diplomazia di Teheran.​

Zarif ha allegato nel suo tweet la foto di milioni di persone che hanno preso parte alla cerimonia d'addio al generale Qasem Soleimani.

In precedenza era stato riferito che il corpo del comandante dell'unità d'élite Quds delle forze di sicurezza iraniane, ucciso in un'operazione degli Stati Uniti in Iraq, era stato rimpatriato in Iran.

Baghdad: via truppe Usa dall'Iraq

Il Parlamento iracheno ha votato una risoluzione all'unanimità in cui si chiede al governo di ottenere il ritiro delle truppe americane. Successivamente il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato l'Iraq di sanzioni in caso di azioni ostili delle autorità del Paese.

A sua volta l'inquilino della Casa ha sottolineato di essere pronto ad imporre all'Iraq sanzioni "che non avevano mai visto prima" ed ha aggiunto che le forze armate statunitensi non sono intenzionate a lasciare il Paese fino a quando Baghdad non pagherà la base aerea costruita dagli americani.

Consigliere ayatollah Ali Khamenei promette agli Usa risposta militare

Il consigliere militare della guida suprema iraniana Hossein Dehghan ha annunciato in un'intervista alla Cnn i preparativi per colpire strutture militari statunitensi in risposta all'assassinio a Baghdad del generale Qasem Soleimani da parte delle forze statunitensi.

"Proprio l'America è stata a dare il via alla guerra. Pertanto deve ricevere una risposta meritevole alle sue azioni", ha detto alla Cnn.

Pompeo non ha dubbi, mondo più sicuro dopo l'eliminazione di Soleimani

Il segretario di Stato Mike Pompeo ha difeso la decisione dell'amministrazione americana, sostenendo che non c'erano dubbi sulla necessità di eliminare il generale iraniano Qasem Soleimani.

Secondo il capo della diplomazia americana, i dati d'intelligence indicavano che "Soleimani continuava a pianificare la sua campagna terroristica" e non fare nulla era un rischio più alto rispetto a quello dell'operazione per eliminarlo.

Il segretario di Stato ha aggiunto che il "mondo è più sicuro con l'eliminazione del generale iraniano Soleimani", non risparmiando una frecciata alla precedente amministrazione di Barack Obama: "dobbiamo rimettere ordine ai loro pasticci".

Militari russi sicuri, assassinio di Soleimani porterà escalation in Medio Oriente

L'omicidio miope da parte degli Stati Uniti del capo delle forze speciali Quds dei pasdaran iraniani Qasem Soleimani, provocherà una forte escalation in Medio Oriente e conseguenze negative per la sicurezza internazionale, ha commentato il ministero della Difesa russo.

Tema:
Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (85)
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Politica Internazionale, Geopolitica, esercito USA, Qasem Soleimani, USA, Javad Zarif, Iraq, Medio Oriente, situazione in Medio Oriente, Iran
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