23:30 01 Marzo 2021
Politica
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Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (95)
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Dal punto di vista della proliferazione delle armi nucleari, il rifiuto di Teheran dei vincoli dell'accordo internazionale sul suo programma nucleare non rappresenta alcun rischio, si afferma in un commento sul sito web del ministero degli Esteri russo.

L'Iran ha annunciato nella giornata di ieri il rifiuto "dell'ultima limitazione chiave dell'accordo nucleare per quanto riguarda il numero di centrifughe", e ha fatto sapere che "allo stato attuale non ci sono vincoli per lo sviluppo del programma nucleare nazionale". Allo stesso tempo Teheran intende continuare a collaborare con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) come in precedenza, ed è pronta a tornare al rispetto e all'implementazione dei propri obblighi in caso di revoca delle sanzioni e della tutela degli interessi di Teheran sanciti dall'accordo nucleare.

"Il rifiuto di Teheran dalle restrizioni stabilite dal piano d'azione globale sullo sviluppo delle sue capacità e possibilità tecnologiche nel campo dell'arricchimento dell'uranio non costituisce di per sé alcuna minaccia dal punto di vista della proliferazione delle armi nucleari. L'Iran svolge tutte le sue attività in stretta cooperazione e sotto la costante supervisione dell'Aiea. Rileviamo l'impegno dichiarato dalla leadership iraniana a cooperare con l'Agenzia, la disponibilità a mantenere la collaborazione allo stesso livello, che non ha precedenti sia in termini di scala che di ispezioni", si legge nel commento del ministero degli Esteri russo.

Il dicastero diplomatico russo ha aggiunto che Mosca attribuisce grande importanza alla prontezza di Teheran a tornare immediatamente al pieno rispetto delle condizioni del piano d'azione globale non appena vengono rimosse le legittime preoccupazioni dell'Iran in merito alla mancata conformità con i termini dell'accordo nucleare da parte di altri parti firmatarie.

"A questo proposito, ci sono davvero delle lacune che sono state ripetutamente discusse. Auspichiamo che alla fine si possano trovare le soluzioni necessarie. Molto al riguardo dipende dai nostri colleghi europei", hanno osservato i diplomatici russi.

Il ministero degli Esteri russo ha inoltre sottolineato che Mosca resta pienamente allineata al piano d'azione globale e ai suoi obiettivi, su cui Mosca è pronta a continuare a lavorare.

I diplomatici russi hanno osservato che le decisioni adottate dalla parte iraniana il 5 gennaio per continuare la sospensione degli obblighi volontari derivanti dal piano d'azione globale sono il risultato delle contraddizioni che si sono accumulate all'interno degli accordi e che tutti i Paesi coinvolti devono continuare a prodigarsi per superarle.

"Non vediamo altra ricetta efficace per salvare l'accordo nucleare. Presumiamo che il mantenimento di accordi globali e la garanzia della loro attuazione sostenibile debba rimanere una priorità per tutti i partner. Chiediamo a tutte le parti interessate di essere guidate proprio da queste considerazioni e non creare ulteriori tensioni ed incertezze sulle prospettive del piano d'azione globale, che resta una risorsa globale", ha sottolineato il ministero degli Esteri russo, aggiungendo che Mosca apprezza le rassicurazioni ufficiali iraniane che attende le verifiche dall'Aiea.

La Russia ha inoltre invitato tutti i partner a creare le condizioni per la ripresa del piano d'azione globale.

"Le sfide che la comunità internazionale ha dovuto affrontare nel processo di attuazione di accordi globali richiedono volontà politica e una forte risposta collettiva, principalmente da parte dei Paesi firmatari dell'accordo. Siamo convinti che quando queste sfide verranno superate, la parte iraniana non avrà motivo di scostarsi dalle disposizioni concordate. Esortiamo tutti i partner a non deviare dal percorso stabilito dal piano d'azione globae e creare le condizioni per riportarne l'attuazione su un percorso stabile", afferma il commento.

Tema:
Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (95)
Tags:
Politica Internazionale, Accordo nucleare, Iran, Il Ministero degli Esteri della Russia, Russia
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