22:22 10 Luglio 2020
Politica
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Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (89)
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Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha dichiarato che gli Stati Uniti rispetteranno le leggi e le convenzioni internazionali in caso di attacchi militari contro obiettivi iraniani.

In un'intervista con la ABC, al segretario di Stato americano è stato chiesto di commentare le parole del presidente Donald Trump, che in precedenza aveva dichiarato di essere pronto a colpire 52 obiettivi in ​​Iran, tra cui oggetti "significativi per l'Iran e la cultura iraniana". Operazioni militari ed attacchi contro questo tipo di obiettivi sono vietati dalle convenzioni internazionali, nonché dai documenti interni del Dipartimento della Difesa statunitense.

"Agiremo secondo le leggi, all'interno del sistema. Lo Abbiamo sempre fatto e lo continueremo a fare", ha detto il capo della diplomazia statunitense.

Per gli Usa "necessaria" l'eliminazione di Qasem Soleimani

Il segretario di Stato Mike Pompeo ha difeso la decisione dell'amministrazione americana, sostenendo che non c'erano dubbi sulla necessità di eliminare il generale iraniano Qasem Soleimani.

Nella giornata di ieri il New York Times, riferendosi a fonti nel Pentagono e nella Casa Bianca, aveva rilevato che il presidente Donald Trump aveva dato il via libera all'operazione contro il generale delle forze speciali iraniane contrariamente alle raccomandazioni dei servizi segreti.

"Gli alti funzionari che avevano accesso a tutti i dati d'intelligence non provavano nessun tipo di scetticismo. Come ricordo, il generale Milley (capo di Stato Maggiore - ndr) aveva detto: "Saremmo stati responsabili di una negligenza criminale se non avessimo effettuato questo raid". ha detto Pompeo in un'intervista con la ABC.

Secondo il capo della diplomazia americana, i dati d'intelligence indicavano che "Soleimani continuava a pianificare la sua campagna terroristica" e non fare nulla era un rischio più alto rispetto a quello dell'operazione per eliminarlo.

Il segretario di Stato ha aggiunto che il "mondo è più sicuro con l'eliminazione del generale iraniano Soleimani", non risparmiando una frecciata alla precedente amministrazione di Barack Obama: "dobbiamo rimettere ordine ai loro pasticci".

"Impedire a Trump di fare la guerra all'Iran"

Questa è l'essenza del disegno di legge che sta per presentare al Congresso statunitense il senatore Bernie Sanders, esponente della sinistra del Partito Democratico americano. 

​"Una guerra con l'Iran potrebbe costare innumerevoli vite e trilioni di dollari in più e portare a ancora più morti, più conflitti e più profughi in quella regione già altamente instabile del mondo", ha sottolineato Sanders.

Iraq: via truppe straniere dal Paese

In queste ore il Parlamento iracheno ha votato a favore di una legge che chiede al governo di annullare la richiesta di assistenza alla coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti, nonchè il ritiro immediato dal Paese delle truppe straniere.

Tema:
Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (89)
Tags:
Donald Trump, Mike Pompeo, Medio Oriente, situazione in Medio Oriente, Qasem Soleimani, Iran, USA
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