18:23 01 Marzo 2021
Politica
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Non è stato l'anno bellissimo auspicato dal Presidente Conte. Quasi la metà degli italiani ha la percezione di un degrado del Paese e più di un italiano su tre ritiene che la qualità di vita sia peggiorata.

Gli italiani sono delusi da questo 2019. Per il presidente Conte sarebbe dovuto essere un “anno bellissimo”, ma sono in molti a ritenere che la situazione del Paese sia peggiore rispetto agli altri anni o ad avere la percezione di un peggioramento della qualità della vita. A metterlo in evidenza è un sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera, che ha indagato sul parere degli elettori rispetto all'anno appena trascorso.

A ritenere che l'Italia stia andando in una direzione sbagliata è il 49% degli intervistati, il 10% in più rispetto al dicembre 2018. Solo il 21% (il 14% in meno rispetto a un anno fa) ritiene che invece la strada sia giusta. Il 30% non ha espresso un giudizio sul tema. 

Pessimismo anche sulla situazione economica: è il 76% ad avere un parere negativo, a fronte di un modesto 15% che la ritiene buona, e il 53% non intravede alcun segnale di ripresa. Il 24% invece vede uno spiraglio di crescita. Solo per il 2% ci sono degli evidenti miglioramenti. 

Cosa preoccupa gli italiani

Al primo posto, fra i tanti motivi di preoccupazione degli italiani, c'è il lavoro. Il 77% lo ritiene un tema prioritario (+2%). Ipsos rileva una maggiore sensibilità rispetto al passato (+10%) per il funzionamento delle istituzioni e la situazione politica, che riguarda il 43% degli intervistati. 

L'immigrazione preoccupa solo il 23% degli italiani, il 14% in meno rispetto al 2018, e preoccupa meno del welfare, che invece ha a cuore il 36% degli intervistati. Meno sentito è il tema della sicurezza (al 22%) mentre cresce la sensibilità per i temi ambientali, al 14% oltre sei punti in più. A fine lista troviamo la mobilità, al 2%. 

Più pessimismo che ottimismo

In controtendenza la percezione della qualità di vita. La maggioranza degli italiani (il 66%) ha una valutazione positiva con picchi dell'80% al Nord e un minimo del 49% a Sud. Tuttavia la tendenza è negativa, in calo di 2 punti rispetto all'anno scorso. 

E se rispetto agli ultimi anni, per il 45% degli elettori non è cambiato nulla, il 36% rileva un peggioramento della qualità della vita sia peggiorata. Una minoranza, il 14%, percepisce un miglioramento. Infine, se il 46% non si attende cambiamenti della propria situazione economica, il 24% si dice pessimista e il 22% ottimista.

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Situazione economica, governo, Italia
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