23:51 12 Agosto 2020
Politica
URL abbreviato
161
Seguici su

Lorenzo Fioramonti spiega perché ha deciso di dimettersi dall'incarico di ministro dell'Istruzione. Mancanza di coraggio e poca volontà politica di dare soldi alla scuola,a tra le motivazioni.

Lorenzo Fioramonti, ministro dell’Istruzione e della ricerca dimissionario, aveva consegnato la lettera di dimissioni al presidente del Consiglio Giuseppe Conte il 23 dicembre scorso, ma aveva deciso di mantenere il riserbo sulla decisione per qualche giorno, “per rispetto istituzionale”.

Una notizia che doveva restare ancora riservata e che invece “è stata filtrata ai media” scrive via Facebook l’onorevole Lorenzo Fioramonti e per ora ancora M5s.

Esce quindi allo scoperto e spiega, in un lungo post, le motivazioni che lo hanno spinto a compiere un passo che di fatto mette in una situazione delicata il governo Conte bis a trazione giallorossa.

Se ha scelto di rassegnare le sue dimissioni solo dopo l’approvazione della legge di bilancio, lo ha fatto per “non porre tale carico sulle spalle del Parlamento in un momento così delicato”, ha scritto l’onorevole Fioramonti.

Le ragioni delle dimissioni di Lorenzo Fioramonti da ministro dell’Istruzione

“Le ragioni sono da tempo e a tutti ben note: ho accettato il mio incarico con l’unico fine di invertire in modo radicale la tendenza che da decenni mette la scuola, la formazione superiore e la ricerca italiana in condizioni di forte sofferenza”.

“Mi sono impegnato per rimettere l’istruzione - fondamentale per la sopravvivenza e per il futuro di ogni società - al centro del dibattito pubblico, sottolineando in ogni occasione quanto, senza adeguate risorse, fosse impossibile anche solo tamponare le emergenze che affliggono la scuola e l’università pubblica”.

Sarebbe servito più coraggio

Fioramonti rivendica i risultati ottenuti fino ad ora, a partire dallo stop ai tagli, la rivalutazione degli stipendi degli insegnanti, l’introduzione dell’educazione allo sviluppo sostenibile nei programmi scolastici.

Ma serviva più coraggio scrive l’onorevole Fioramonti. Più investimento per quello che considera il “vero motore del Paese, che costituisce il futuro di tutti noi”.

E non risparmia la polemica a tutto l’esecutivo:

“Pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola e della ricerca, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro in poche ore da destinare ad altre finalità quando c'è la volontà politica”.

Sostegno al governo Conte

Fioramonti rinnova il suo sostegno al governo Conte e garantisce un avvicendamento ordinato con il nuovo ministro che prenderà il suo posto. Per l’incarico si fa il nome di Nicola Morra, attuale presidente della commissione parlamentare antimafia.

Correlati:

Lorenzo Fioramonti si dimette da ministro dell’Istruzione
Clima, Fioramonti: scuole giustifichino le assenze per i cortei sul climate change
Fioramonti ci ripensa: no alla tassa sulle merendine, ma il MEF trovi i fondi per la scuola
Tags:
ministero dell'istruzione, Istruzione
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook