15:00 02 Giugno 2020
Politica
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Il ministro dell'Istruzione e della Ricerca Lorenzo Fioramonti si è dimesso dalla carica nella notte, in aperto dissenso per la mancanza di fondi destinati alla scuola nella manovra 2020.

Il ministro dell’Istruzione del governo Conte Bis Lorenzo Fioramonti si è dimesso dall’incarico in aperto dissenso con la decisione del Governo di destinare pochi fondi all’istruzione e alla ricerca nella manovra economica 2020 approvata pochi giorni fa, tra le polemiche feroci dell’opposizione.

Probabilmente Fioramonti lascerà anche il M5s ma non si dimetterà da parlamentare, potrebbe invece confluire nel gruppo misto.

Dall’opposizione è Federico Mollicone di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione cultura e istruzione alla Camera, tra i primi a commentare le dimissioni:

“Abbiamo criticato molto duramente Fioramonti per le sue dichiarazioni e i suoi provvedimenti, ma almeno dobbiamo riconoscergli la coerenza, sempre che non ritiri le dimissioni”.

Le dimissioni di Fioramonti sono giunte nella tarda serata del 25 dicembre, per ora ancora nessun commento ufficiale da parte di Luigi Di Maio e degli altri esponenti del governo Conte bis.

Appena il 23 dicembre Fioramonti via Facebook rendeva noto l’aumento della dotazione finanziaria per il Gran Sasso Science Institute, passato da 8 milioni di euro a 12 milioni di euro.

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Movimento 5 Stelle, M5S
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