06:23 05 Giugno 2020
Politica
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Scontro nel governo sulla revoca delle concessioni. Per Di Maio la situazione è gravissima e non ci sono alternative alla revoca di Atlantia. Ma a gennaio Renzi promette battaglia.

"Abbiamo 43 vittime, delle famiglie che ancora piangono, indagini e perizie che ci dicono che Autostrade non ha provveduto adeguatamente alla manutenzione del ponte Morandi nonostante fosse a conoscenza dei rischi. E' gravissimo, non c'è altra soluzione alla revoca della concessione, mi sembra evidente". Queste le dure parole che il ministro degli Esteri Luigi di Maio ha consegnato a La Stampa, in una intervista pubblicata questa mattina.

L'art.33 del Milleproroghe apre alla possibilità di una revoca delle concessione senza rimborso, con un indennizzo pari al valore delle sole opere realizzate, al netto di ammortamenti e eventuali costi penali. Una norma ad hoc per Atlantia, che dopo l'approvazione del decreto, ha visto crollare i suoi titoli in borsa.

"Su questo - prosegue Di Maio - il governo è compatto e se qualcuno la pensa diversamente aspetto di ascoltare le loro motivazioni, sono curioso. Qui il punto è che non bisogna aver paura di combattere un colosso, lo Stato va protetto e la regola chi sbaglia paga deve valere per tutti".

Renzi sulle barricate

Neanche su questa misura l'alleanza di governo riesce a trovare un accordo comune. Renzi alza un muro contro un eventuale provvedimento di revoca delle concessioni autostradali, che il leader di Iv liquida come populismo normativo il cui unico esito sarà quello di provocare una fuga di capitali dal Paese. 

"Ultimo messaggio politico prima degli auguri, su autostrade. Punire i responsabili del crollo del ponte e' doveroso e sacrosanto! Fare leggi improvvisate che fanno fuggire gli investitori internazionali è invece un autogol: niente è più pericoloso del populismo normativo. Ne riparleremo a gennaio". 

​Gualtieri: "Concessioni in condizioni di privilegio"

Secondo il ministro dell'Economia il sistema delle concessioni va rivisto, poiché non è un regime più sostenibile.

"Abbiamo ereditato dal passato un regime delle concessioni squilibrato, imposto per legge dodici anni fa in deroga ad ogni procedura amministrativa, e che assicura ad alcuni concessionari condizioni di assoluto privilegio senza fornire sufficienti garanzie su investimenti e manutenzione. E' evidente che questo non è più sostenibile", così ha dichiarato in una intervista a Repubblica. 

Tags:
Luigi Di Maio, Matteo Renzi, Italia Viva, Italia
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