04:48 04 Agosto 2020
Politica
URL abbreviato
104
Seguici su

Dallo scorso 5 dicembre la Francia è rimasta impantanata in un mare di proteste legate all'introduzione di una nuova riforma pensionistica.

L'Eliseo ha confermato che il presidente francese, Emmanuel Macron, ha rinunciato alla sua futura pensione da 6220 euro lordi al mese, che avrebbe dovuto ricevere in qualità di ex presidente del Paese.

Anche la pensione della massima carica dello stato, infatti, sarà basata sul nuovo sistema di contribuzione pensionistica che il governo francese sta cercando di far approvare.

Macron, in occasione delle celebrazioni per il suo 42esimo compleanno, ha inoltre ufficializzato la propria decisione di non sedere nel Consiglio costituzionale, posto garantito ad ogni ex presidente della Repubblica e che gli avrebbe potuto fruttare 13500 euro al mese.

In una nota diffusa dall'ufficio presidenziale, si apprende che l'atto di Macron ha come obiettivo quello di mostrare "coerenza" e non di "mettersi in mostra".

Con tale decisione, Macron sarà il primo presidente della Repubblica francese a rinunciare ai benefici accordati dalla legge del 1955.

Le proteste contro la riforma pensionistica

Da due settimane la Francia si trova ad affrontare una forte ondata di proteste contro la controversa riforma pensionistica.

Il nuovo sistema, infatti, punta ad abbattere un sistema pensionistico molto complicato e che prevede 42 categorie differenti tra settore pubblico e privato.

Con il nuovo sistema, coloro che avranno lavorato per il periodo stabilito, ovvero fino ai 64 anni secondo il disegno di legge, avranno diritto a ricevere una pensione minima di 1000 euro.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook