17:02 02 Dicembre 2020
Politica
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Umberto Bossi parla durante il Congresso che cambia pelle al partito che lui ha fondato e a Salvini dice: 'Oggi non si chiude nessun partito'. Lo statuto della Lega per Salvini Premier votato all'unanimità.

“Oggi non si chiude nessun partito. I giornalisti mi hanno chiesto se oggi è il funerale della Lega. Col c… il funerale, non c’è nessun funerale alle porte”.

Così Umberto Bossi, il Senatur fondatore della Lega Nord, accolto al Congresso fondativo della Lega per Salvini Premier con una standing ovation.

Onore delle armi al 78enne ex parlamentare che, con Silvio Berlusconi, nel bene e nel male, ha fatto la storia dell’Italia della “seconda Repubblica” a cavallo tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, fino alla malattia che lo ha fatto uscire di scena.

“Sono contento di dirvi che oggi non si chiude nessuna Lega, questo congresso nella sostanza dà la possibilità di avere il doppio tesseramento, sarà possibile essere iscritti alla Lega (Nord Padania) e alla Lega per Salvini Premier”, dice il senatur ai delegati presenti nella sala congressi dell’Hotel dove è ancora in corso il Congresso della mutazione genetica della Lega.

“Questo glielo possiamo concedere, siamo noi che concediamo non è Salvini che ci impone. Salvini non può imporci un c... lo diciamo con franchezza. Le cose imposte non funzionano”. Prosegue Bossi nel suo discorso alla presenza dello stesso Matteo Salvini.

Statuto approvato all’unanimità

Il nuovo statuto della Lega per Salvini Premier è stato approvato all’unanimità dai delegati per alzata di mano. Lo ha annunciato Giancarlo Giorgetti, uno dei più recenti generali del partito. Ma è il vecchio generale Roberto Calderoli a spiegare il perché coesisteranno due partiti.

“Abbiamo l’esigenza di avere due soggetti giuridici diversi, quindi avremo la Lega Nord e la Lega per Salvini Premier. La Lega Nord continuerà a esistere anche perché dobbiamo rispettare gli impegni presi con la procura di Genova”.

Gli impegni presi di cui parla Calderoli, sono i 49 milioni di euro di rimborsi elettorali che membri della Lega Nord hanno usato per spese personali. Sono quindi fondi che il partito deve agli italiani per averli “distratti”.

La svolta “Federale” della Lega di Salvini

Con il Congresso di oggi non nasce solo un nuovo partito, ma 20 nuovi partiti. Nei fatti e sulla carta, ogni regione avrà la sua Lega Salvini Premier.

Avremo così, la Lega Lombardia Salvini Premier, la Lega Campania Salvini Premier, una Lega Sicilia Salvini Premier e così via.

Ogni partito regionale farà capo al partito nazionale, ma avrà un suo conto corrente personale e cioè una sua autonomia finanziaria. La Lega, quindi, che mai è riuscita ad attuare il suo federalismo all’Italia, ci prova a farlo almeno con il suo nuovo partito.

Ma la scelta è di opportunismo strategico, perché ciascuna sezione regionale dovrà gestirsi con i soldi suoi e non potrà gravare sulle altre sezioni regionali o sul livello nazionale. Anche qui il richiamo al sogno federale della Lega sin dalla sua nascita (1989). Ma la scelta la si può leggere anche nell’ottica dei guai giudiziari, che vedono la Lega Nord (ormai vecchio partito) condannato in Cassazione a pagare in solido 49 milioni di euro di rimborsi elettorali distratti dalla vecchia classe dirigente di quel partito.

Così, se dovesse accadere ancora in futuro, ognuno risponderà per sé e non ci sarà bisogno di fondare un altro partito per evitare la bancarotta.

Il Congresso della Lega per Salvini Premier in diretta

Qui la diretta via Facebook del Congresso della Lega per Salvini Premier.

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Matteo Salvini, Umberto Bossi
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