16:54 28 Gennaio 2020
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Matteo Renzi chiede le scuse di Luigi Di Maio e del M5s sul caso di banca Etruria, dopo la presentazione del piano sul salvataggio della banca Popolare di Bari.

Matteo Renzi scrive via Facebook del caso Banca popolare di Bari e delle accuse rivolte alla sua corrente renziana quando nel 2015 era al Governo e scoppiava il caso banca Etruria, che coinvolse la famiglia della sua fedelissima Maria Elena Boschi.

“Anche sulle banche il tempo è galantuomo”. Scrive Renzi via Facebook.

“Ci hanno rovesciato fango addosso ma avevamo ragione noi: davanti al decreto sulla Popolare di Bari dovrebbero almeno chiedere scusa. Noi comunque pensiamo solo all’interesse dei risparmiatori e dei lavoratori. Perché la nostra serietà è più forte della loro ipocrisia”.

Non fa nomi di alcun partito Matteo Renzi via Facebook, ma è chiaro che si riferisce al M5s con cui Italia Viva è al governo. Anzi, con cui proprio Renzi, quando ancora era un senatore con la tessera del Partito Democratico in tasca, ha voluto che si formasse un Conte bis a guida congiunta Pd-M5s.

Il caso del decreto non necessario

Matteo Renzi, sul sito web di Italia Viva, riporta l’intervista pubblicata il 15 dicembre dal Corriere della Sera.

Tra le prime domande che gli vengono rivolte, proprio quelle che riguardano il caso del fallimento della Banca Popolare di Bari, ora in amministrazione straordinaria imposta dalla Banca d’Italia.

A Renzi gli viene chiesto se il governo potrebbe cadere a causa dell’evidente scontro che c’è tra i partiti, per quanto accaduto in occasioni simili nel passato.

Renzi garantisce che il governo giallorosso non cadrà. Per quanto riguarda la bugia di Conte sul decreto legge ad hoc, che non ci sarebbe stato e poi invece richiesto attraverso un Consiglio dei ministri straordinario, Renzi sottolinea che da parte di Conte c’è stata scorrettezza. Ma ha anche apprezzato il fatto che Conte si è scusato durante la conferenza stampa al Ministero della Salute, dove presentava il piano per la Sanità.

Conte, infatti, ha ammesso di aver dovuto mentire perché aveva saputo da Banca d’Italia dell’imminente pubblicazione del comunicato stampa con cui veniva commissariata la banca pugliese. Ha dovuto farlo, così ha riferito, per non alterare i mercati finanziari.

Renzi vorrebbe le scuse di Di Maio

Renzi ora vorrebbe le scuse di Luig Di Maio, ora che dovrà approvare in consiglio dei ministri il decreto per salvare la Banca Popolare di Bari.

“Di Maio oggi dovrebbe scusarsi, ...ma so che è chiedere troppo”.

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Italia Viva, Matteo Renzi
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