19:42 24 Febbraio 2020
Politica
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Salvini dà il benvenuto al senatore del movimento, dichiarando che le porte sono aperte per chi non vuole essere succube del PD. Di Maio: "Chi vuole andare con la Lega, alleghi nella lettera anche il suo listino prezzi".

All'indomani della decisione parlamentare sul Mes, i malumori all'interno del M5S mietono un'altra vittima. Ugo Grasso lascia il moVimento e aderisce al gruppo della Lega. A dare la notizia è proprio una nota del partito che lo ha accolto.

"Diamo il benvenuto al senatore Grassi. Porte aperte per chi, con coerenza, competenza e serietà, ha idee positive per l'Italia e non è succube del Pd. Su riforma ed efficienza della giustizia e rilancio delle università italiane, col senatore Grassi lavoreremo bene".

L'addio di Grassi

Il senatore campano ha affidato ad una lettera le ragioni del suo commiato dal partito che lo ha portato in parlamento. 

"Il punto e' che il mio dissenso non nasce da un mio cambiamento di opinioni - scrive - bensì dalla determinazione dei vertici del Movimento di guidare il paese con la granitica convinzione di essere i depositari del vero e di poter assumere ogni decisione in totale solitudine. Gli effetti di questo modo di procedere sono così gravi ed evidenti (a chi vuol vedere) da non dover neppure essere esposti".

"Oggi - prosegue - forte di una reciproca stima costruita nei mesi appena trascorsi, la Lega, Partito sardo d'azione - Salvini premier mi offre, a fronte di un evidente fallimento della mia iniziale esperienza, una seconda opportunità per raggiungere quegli obiettivi".

Di Maio: "No al mercato delle vacche"

Su tutte le furie il capo politico del M5S, che commenta immediatamente l'accaduto non risparmiando colpi al neoleghista.

La ragione dell'addio non è "il Mes, gli hanno promesso qualcosa, un seggio o altro. Dicano quanto costa al kg un senatore per la Lega. Questa è la solita dinamica dei voltagabbana degli ultimi 20 anni e che noi, come M5S, abbiamo sempre combattuto", tuona Di Maio.

"Se queste persone vogliono lasciare il M5S perché pensano che non ne avranno abbastanza potere, allora passino alla Lega ma non raccontino balle ai cittadini - chiarisce - evitino di utilizzare una cosa non vera come il Mes: consegnino una bella lettera al presidente del Senato e dicano semplicemente che vogliono cambiare casacca e tradire il mandato che i cittadini gli hanno dato. Non c'è nulla di male. Ma vadano a casa, altrimenti a quella lettera alleghino anche un listino prezzi sul mercato delle vacche".

Tags:
M5S, Lega, Italia
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