04:42 05 Agosto 2020
Politica
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La rivelazione, proveniente da fonti interne al moVimento, precede l'intervento di Conte che riferirà sul Mes nel pomeriggio. Non firmeremo al buio, dicono i cinquestelle.

Si dicono "soddisfatti per la risoluzione di maggioranza che prevede le modifiche richieste dal Movimento". Secondo quanto riferiscono le fonti, la maggioranza ha approvato una risoluzione con cui l'Italia richiederà le modifiche al fondo salva-Stati. 

L'intesa raggiunta prevede un nuovo esame in Parlamento a gennaio, in vista della prossima riunione dell'Eurogruppo. L'accordo prevede il coinvolgimento "pieno" del parlamento, attraverso cui verranno definiti tutti i passi dul Mes. "Ogni decisione verrà presa ascoltando le Camere - sottolineano le fonti - non firmeremo nulla al buio".

Nel testo della risoluzione di 8 pagine, infatti, si garantisce l'impegno ad "assicurare la coerenza della posizione del Governo con gli indirizzi definiti dalle Camere, e il pieno coinvolgimento del Parlamento in tutti i passaggi del negoziato sul futuro dell'unione economica e monetaria e sulla conclusione della riforma del Mes". Si prevede"il pieno coinvolgimento del Parlamento in un'eventuale richiesta di attivazione del Meccanismo europeo di stabilità con una procedura chiara di coordinamento e di approvazione"

L'annuncio avviene a poche ore dall'intervento del premier Conte, che oggi riferirà nuovamente in parlamento. Secondo quanto riferiscono le fonti, verrà difesa "la logica di pacchetto (Mes, Bicc, Unione bancaria) alla quale accompagnare ogni tappa mirata ad assicurare l’equilibrio complessivo dei diversi elementi al centro del processo di riforma dell’Unione economica e monetaria, approfondendo i punti critici". 

La risoluzione mira, in particolare a "escludere interventi di carattere restrittivo sulla detenzione di titoli sovrani da parte di banche ed istituti finanziari e comunque la ponderazione dei rischi dei titoli di Stato attraverso la revisione del loro trattamento prudenziale, ed escludendo le disposizioni che prevedono una contribuzione degli istituti finanziari all'Edis in base al rischio di portafoglio dei titoli di Stato. Inoltre, proporre nelle prossime tappe del negoziato sull’Unione bancaria l’introduzione (a) dello schema di assicurazione comune dei depositi (Edis), (b) di un titolo obbligazionario europeo sicuro (cosiddetto common safe asset–ad esempio eurobond) e (c) di una maggiore ponderazione di rischio delle attività di livello 2 e livello 3 (strumenti maggiormente illiquidi), che sia legata al loro grado di concentrazione sul totale degli attivi del singolo istituto di credito".

Il deposito della risoluzione era slittato ieri sera in Senato proprio su richiesta del M5S.

Tags:
M5S, PD, UE, MES, Italia
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