21:14 06 Agosto 2020
Politica
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Perquisita l'associazione Maroni Presindente per un presunto riciclaggio di parte di 49 mln, nell'inchiesta sui rimborsi elettorali. Indagato l'assessore della Lombardia Stefano Bruno Galli.

La Lega è di nuovo finita nella lente della Guardia di Finanza per l'inchiesta sui rimborsi elettorali. Perquisita la sede dell'associazione Maroni Presidente. Gli inquirenti indagano sull'ipotesi di riciclaggio di una parte dei 49 milioni confiscati in via definitiva al Carroccio. Roberto Maroni precisa di non avere alcun ruolo nell'associazione che porta il suo nome. 

Secondo i pm una parte dei 49 milioni sarebbe sparita in Lussemburgo attraverso la banca Sparkasse di Bolzano, per poi rientrare in Italia subito dopo i primi sequestri disposti dalla procura. La banca invece sostiene che quei fondi, circa 10 milioni, siano dell'istituto non del partito. 

Indagato il presidente dell'associazione Maroni Presidente, Stefano Bruno Galli, che ricopre attualmente l'incarico di assessore all'Autonomia e alla Cultura della Regione Lombardia. Le perquisizioni dei finanzieri hanno riguardato uffici e domicili a Milano, Monza e Lecco. La Guardia di Finanza di Genova ha effettuato le perquisizioni di alcuni uffici della regione Lombardia.

La reazione di Roberto Maroni

"In merito alle indagini che riguardano un'associazione che porta il mio nome preciso di non aver mai avuto in essa alcun ruolo gestionale né operativo. Sono certo della correttezza della gestione da parte del presidente e dei consiglieri". Così ha commentato l'ex presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, in merito alle perquisizioni avvenute nella sede dell'associazione. 

L'inchiesta sui fondi Lega

L'inchiesta della procura di Genova nasce da quella sui rimborsi elettorali della Lega, ottenuti  falsificando rendiconti tra il 2008 e il 2010, . Il processo si è concluso lo scorso 6 agosto con una sentenza di prescrizione nei confronti di Umberto Bossi e dell'ex tesoriere Belsito, emessa della Cassazione. La Corte ha però confermato la confisca dei 49 milioni, che il partito sta restituendo allo Stato a rate.

I commenti della politica

"Periodicamente affiorano dal passato vicende che le Procure ritengono di dover approfondire circa le modalità di finanziamento intorno alla Lega. È bene che si chiariscano fino in fondo certi passaggi soprattutto per una forza politica che ha messo in discussione il Presidente del Consiglio circa il comportamento tenuto sul Mes. Per fare politica ci vogliono soprattutto trasparenza, onestà e coerenza" ha commentato Marco Fumagalli, capogruppo del M5s Lombardia  

Per Fabio Pizzul, capogruppo del PD in regione, "Al netto della vicenda giudiziaria, che speriamo si concluda presto e che faccia chiarezza sulle eventuali responsabilità dell'assessore Galli, si pone con forza nuovamente una gigantesca questione politica, che è la scomparsa dei 49 milioni di euro che il tribunale chiede indietro alla Lega. Stiamo parlando di un partito, la Lega Nord e Lega Salvini premier, sui cui finanziamenti esistono diverse inchieste sia giornalistiche sia giudiziarie, una con pesanti risvolti internazionali. È la Lega dell'ex vicepremier Matteo Salvini, candidato in pectore del centrodestra alla guida del Paese. Il minimo che si deve pretendere è che quel partito faccia subito piena chiarezza sui 49 milioni e sulle sue fonti di finanziamento".

Tags:
Lega, Lombardia, Italia
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