06:23 23 Gennaio 2020
Politica
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Il piano industriale proposto dal governo alla società prevede l'entrata dello Stato nel capitale di AM Invest Co, il ripristino dell'immunità per gli amministratori e una "cintura di sicurezza" a carico del pubblico, in cambio di 6 mln di tonnellate di acciao annue e la continuità occupazionale.

Il governo ha presentato il proprio piano industriale  da 6 milioni di tonnellate d'acciaio all'anno, con un livello di occupazione garantito, un piano di esuberi ridotto al massimo, continuità della produzione e riconversione green con tecnologie sostenibili.

In cambio verrà ripristinato lo scudo penale, legato al piano ambientale, per gli amministratori e lo Stato entrerà con una partecipazione sino al 18% nel capitale della company italiana, con un investimento di 400 milioni di euro, mediante l'intervento di Invitalia o Cassa Depositi e Prestiti.

Invitalia potrebbe scendere in campo anche per le operazioni di bonifica con 70 milioni di euro, per un programma di sviluppo in cinque anni. Lo Stato potrebbe farsi carico per metà della riconversione green con un investimento aggiuntivo tra i 200 e i 250 milioni di euro per l'acquisto e installazione di forni elettrici. 

La svolta green, sussidiata anche dalla UE, servirebbe anche a garantire la riduzione al minimo del livello occupazionale. In ultima istanza la controproposta del governo contiene un "piano sociale pubblico" che prevede il riassorbimento degli esuberi a carico di società controllate dal Mef. 

Lo stato dovrà anche garantire una cintura di sicurezza a carico della macchina pubblica, ovvero di ammortizzatori sociali e incentivi all'uscita dei lavoratori. E' escluso che ArcelorMittal si faccia carico dei dipendenti dell’Ilva in amministrazione straordinaria nel 2023. Si ipotizza infine anche un «meccanismo da definire» per mettere al riparo la multinazionale dalle vertenze sindacali per la violazione degli accordi da parte dell'azienda.

Molto critico, rispetto alla controproposta, l'ex dem Carlo Calenda, fuoriuscito dal PD in seguito all'accordo di maggioranza con il M5S, che ne approfitta per lanciare una tirata a Luigi Di Maio, che da ex titolare del Mise aveva gestito le trattative e l'accordo con ArcelorMittal per l'impianto di Taranto.

"Allora mi pare di capire da lettura giornali che su #Ilva torna lo scudo ma solo dopo aver concesso a Mittal la qualsiasi, su #Alitalia si torna a Lufthansa ma solo dopo aver speso 900 milioni per far giocare @luigidimaio al piccolo merchant banker con cordate immaginarie. Daje" scrive ironicamente su Twitter.

​L'accordo fra Mise e società deve essere trovato prima del 20 dicembre, giorno in cui  il tribunale dovrà esprimersi sul ricorso cautelare presentato dai commissari contro il recesso dell’acquisto.  Il nuovo piano è subordinato alla conversione in legge di un nuovo DL Salva Ilva, alla modifica del piano industriale e al ripristino dello scudo penale.

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Ilva, Giuseppe Conte, Italia
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