04:04 15 Agosto 2020
Politica
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"Per noi l'autonomia è una ragione di vita" ha dichiarato Zaia che si appella al presidente della Repubblica. "Non siamo fuorilegge, faccia sentire la sua voce".

Luca Zaia, intervistato dal Corriere, lancia un appello a Mattarella: "Faccio appello al presidente della Repubblica, perché dall’alto della sua esperienza, nel rispetto dei suoi poteri e delle sue prerogative, faccia sentire la sua voce affinché la strada che porta all’autonomia venga sgomberata dagli ostacoli che ancora rimangono". 

Il Veneto aspetta ancora la sua legge per l'autonomia. "Non siamo fuorilegge", specifica Zaia, che ricorda l'esito del referendum validato dalla Consulta. Ma l'assenza di una normativa non permette al governatore del Veneto di rivolgersi alle istituzioni per far rispettare l'esito referendario. Per questo si rivolge al presidente della Repubblica. 

Con una certa premura. Parla infatti di "pentola in ebollizione", che prima o poi butterà fuori il vapore, perché "Il popolo non ne può più di subire sgarbi". Per i 2 milioni e 300 mila veneti l'autonomia "rimane una ragione di vita".

La legge quadro per l'Autonomia

Il ministro Boccia ha deciso di adottare lo strumento della legge quadro per l'autonomia, ma per Zaia si tratta di "Solo una montagna di buoni propositi". Il problema resta la volontà politica: le truppe cammellate pronte a bloccare tutto e l'inaffidabilità dei cinquestelle che, sull'autonomia delle regioni sostiene Zaia, hanno fatto cadere il governo gialloverde.

E punta il dito contro Renzi, reo di non aver mai creduto all'autonomia. "Ha fatto ricorso contro il nostro referendum - ha detto - ci ha vietato di utilizzare la tessera elettorale". 

Tags:
Lega, autonomia, Luca Zaia, Veneto, Italia
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