01:13 28 Ottobre 2020
Politica
URL abbreviato
4101
Seguici su

La situazione all'interno del Movimento continua ad essere incandescente, e non solo per i rapporti all'interno dell'esecutivo giallorosso.

Nuovi malumori all'interno del Movimento Cinquestelle, questa volta legati all'Associazione Rousseau e ad un versamento da 120mila euro effettuato nel 2018 dal Comitato eventi nazionale a favore dell'Associazione di Davide Casaleggio.

A trasferire quei soldi, rimasti in cassa in seguito all'evento Italia 5 Stelle di Rimini del 2017, fu Massimo Bugani, per l'inizio di una vicenda che sta facendo venire forti mal di pancia a più di un esponente grillino.

Bugani, infatti, in quanto socio di Rousseau, sarebbe uno dei diretti beneficiari della donazione, configurando un quadro piuttosto insolito per un movimento politico che fa della trasparenza uno dei suoi cavalli di battaglia.

L'incongruenza più grande, però riguarda l'entità della cifra versata che, risalendo ad un post pubblicato dal Movimento Cinquestelle all'epoca della kermesse riminese, risulta essere ben più elevatadel saldo da 22.848,66 euro che si evince dai conti presentati nel 2017 e frutto di guadagni relativi al cathering, al merchandising e ai parcheggi.

Da dove arrivano, allora, quei quasi 100mila euro in più? Interpellato sulla vicenda da Adnkronos, Bugani, che oggi è capo staff del sindaco di Roma Virginia Raggi, ha confermato la circostanza, si è giustificato argomentando che in realtà, la cifra versata a Rousseau sarebbe il computo di "tutto il fondo cassa accumulato dai vari eventi nazionali" organizzati nei vari anni.

Pur dando per buona tale spiegazione, c'è però ancora una domanda che sorge spontanea: perché i soldi non sono stati devoluti al Comitato che l'anno successivo organizzò la festa al Circo Massimo?

Come confermato dai parlamentari Sergio Battelli e Francesco Silvestri, quell'anno infatti l'organizzazione partì con zero euro in cassa, con ogni deputato e senatore che venne invitato a versare una quota da circa 1500/2000 euro, scatenando le ire di molti degli eletti che si rifiutarono di versare tale cifra, fatto che poi si tradusse in un attivo pressoché irrisorio, inferiore ai 10 euro.

"Vogliamo vederci chiaro"

La questione ha creato parecchio scompiglio all'interno dei gruppi parlamentari grillini, con il deputato Giorgio Trizzino che chiede una revisione delle regole che regolano i rapporti tra Rousseau e Movimento.

"Se le cose stanno così, è una ragione in più per rivedere le regole che caratterizzano i rapporti tra Rousseau e Movimento 5 Stelle", sono state le sue parole.

Sulla stessa linea d'onda l collega Luigi Iovino, segretario della Presidenza della Camera, il quale ha ribadito "piena fiducia in Rousseau", pur palesando il bisogno di "fare chiarezza sulla vicenda".

Stando alle indiscrezioni, le chat private degli eletti grillini sarebbero tempestate di messaggi in merito, tra chi vorrebbe vederci chiaro e chi, addirittura, minaccia di non versare più i soldi all'Associazione, come previsto dal regolamento interno del Movimento.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook