01:11 24 Gennaio 2020
Politica
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Il sindaco leghista di Pisa, Michele Conti, ha intenzione di proporre come criterio principale per l'assegnazione dei posti nella scuola materna quello della "storicità della residenza".

Sta facendo montare la polemica la nuova misura che la giunta leghista del Comune di Pisa, guidata dal sindaco Michele Conti, starebbe pensando di introdurre un nuovo criterio per l'assegnazione dei posti nelle scuole dell'infanzia.

La giunta del Carroccio ha infatti deciso di proporre il parametro della "storicità di residenza, che potrebbe diventare quello vincolante per l'accesso alla scuola materna, diventando preminente rispetto alla fascia di reddito di appartenenza.

Il provvedimento sarà discusso il 19 dicembre in consiglio comunale, quando sarà presentato il Documento unico di programmazione relativo al bilancio comunale.

Le opposizioni non ci stanno

Tale disegno di legge ha fatto gridare allo scandalo le opposizioni, che hanno subito cominciato a parlare di "criterio discriminatorio" e di "slogan sovranista", e pensato a detrimento delle famiglie più povere.

Inoltre, alcuni considerano che una mossa del genere potrebbe incentivare il trasferimento di una parte della popolazione verso i comuni limitrofi, privi di una norma come quella proposta da Conti, il primo sindaco di destra dal dopoguerra ad oggi, venendo eletto nel 2018 con il 52,29% dei consensi.

"Prima i pisani" 

L'idea di applicare dei bonus maggiori ai residenti storici della città , a Pisa si applica già in altri ambiti, come il bonus idrico, l'emergenza abitativa, il bonus Tari e il bonus per le mamme in difficoltà.

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