02:44 16 Dicembre 2019
Basilica di San Marco, Venezia

Referendum separazione Venezia Mestre: il sindaco invita a non votare

© Sputnik . Sergei Mamontov
Politica
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Dopo 40 anni di discussioni, si tiene oggi il quinto referendum sulla separazione tra la Venezia e Mestre, tra la laguna e la terraferma. Mentre il sindaco pentastellato della città risulta contrario alla separazione, l'opposizione con Fratelli d'Italia vota sì.

Giunti alla quinta votazione per il referendum sulla separazione tra Venezia e Mestre, la politica risulta avere opinioni diverse: mentre il Movimento 5 stelle insieme a Beppe Grillo e Fratelli d'Italia sono a favore del distacco tra la laguna e la terraferma, Forza Italia risulta contraria insieme al Pd. La Lega invece non si esprime.

L'iniziativa principale in occasione della votazione è stata invece portata avanti dal primo cittadino di Venezia Luigi Brugnaro, che ha lanciato una vera e propria campagna volta a depotenziare l'affluenza alle urne ed invitando i cittadini a non votare per il referendum, poiché convinto della minor competitività di un comune più piccolo.

"Piccolo è bello, ma grande è meglio. La storia ci insegna che Venezia deve restare unita, perché solo così è fortissima", afferma il sindaco.

I Cinquestelle rispondono alle azioni di Brugnaro denunciando un eccesso di interventismo del sindaco che attraverso i vigili ha fatto togliere dai balconi delle case lenzuola con l’invito a votare.

L’appuntamento per la votazione è per domenica 1 dicembre, con le urne aperte dalle 7 alle 23. Sulla scheda un quesito molto semplice: “Vuoi che il Comune di Venezia sia diviso in due Comuni, Venezia e Mestre?”.

Negli anni l’affluenza è calata sempre di più rispetto al 79% del primo referendum del 1979. L'esito delle votazioni è sempre stato comunque negativo.

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