04:34 16 Dicembre 2019
Paolo Gentiloni alla conferenza stampa con il suo omologo russo Sergei Lavrov.

Mes, Gentiloni: "Non mette a rischio l'Italia", ma nel governo è scontro

© Sputnik . Максим Блинов
Politica
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Il neo-commissario Ue per gli Affari Economici, intervistato dal Corriere, definisce il Mes un "ombrello protettivo" in caso di crisi non gestibili, non un rischio per il Paese. Ma all'interno della maggioranza è contro, con il M5S che chiede tempo.

Non esiste nessuna "ragione politica o tecnica" per definite il Mes un rischio per l'Italia, spiega al Corriere della Sera il Commissario per gli Affari Economici Paolo Gentiloni, che oggi entra formalmente in carica.

Il Mes è un meccanismo che si rende necessario, chiarisce l'ex premier, in quanto"l’Europa non può aspettare la prossima crisi, per prendere delle decisioni sul completamento dell’Unione monetaria e il coordinamento delle proprie politiche di bilancio". Si tratta di una riforma per introdurre "un ombrello protettivo in caso di crisi bancarie non gestibili con gli strumenti attuali. Si tratta di un obiettivo positivo". 

Gentiloni non vedere "ragioni che possano spingere un singolo Paese a bloccare l’intesa sul Mes". Il compromesso è stato già raggiunto nel mese di giugno e per l'esattezza "le modalità sono state negoziate tra l’autunno del 2018 e il giugno 2019. L’ultima parola spetterà ai Parlamenti".

Per quanto riguarda l'Italia, il neocommissario afferma che "non ha bisogno di ombrelli, né per le sue banche, né per il suo debito, che va ridotto ma è perfettamente sostenibile". Piuttosto, "descrivere l’intesa sul Mes come un rischio o addirittura un complotto contro l’Italia può alimentare rischi sui mercati che oggi non esistono".

L'assicurazione sui depositi

Dalla Germania viene un'altra proposta per salvaguardare i depositi. Una garanzia che però vincola le banche a ridurre i titoli di Stato all'interno dei propri portafogli. Una proposta che Gentiloni definisce una "utile apertura" da parte tedesca, anche se trova alcuni punti "discutibili". Si dice sostanzialmente d'accordo con il ministro dell'Economia Gualtieri: "La discussione non sarà semplice, né breve. Ma sarebbe sbagliato ignorare l’apertura".

Di Maio: "E' bene che ci sia riflessione"

Lo stop al Mes viene da Di Maio, che chiede di frenare. "Quel trattato, come tanti altri trattati, ha bisogno di molti miglioramenti. - fa notare il ministro degli Esteri - Non possiamo pensare come Italia di firmare al buio un trattato come il Mes, la riforma del trattato del Mes, anche perché è solo una parte. C'è l'Unione bancaria, c'è l'assicurazione sui depositi. Quando avremo letto tutto, potremo verificare se convenga all'Italia il pacchetto"

"Visto e considerato - prosegue - che c'è stato un cambio di maggioranza in Parlamento, che il Parlamento non si è ancora espresso e che la nuova maggioranza non si è ancora espressa sul Mes, sull'Unione bancaria e sul deposito sulle assicurazioni, è bene che ci sia una riflessione".

Sull'unione bancaria: "Così com'è scritta, l'Unione bancaria mi preoccupa ancor più del Mes". L'assicurazione sui depositi va messa a posto: quindi ci sono dei negoziati in corso ed è bene che questi negoziati proseguano con il protagonismo dell'Italia che sicuramente negli ultimi mesi ha avuto difficoltà perché c'è stato un cambio di governo".

Conte: "Spazzerò via le chiacchiere"

Il premier cerca di smorzare la polemica: "lunedì passerò in Parlamento e metteremo tutti i tasselli al loro posto e inizieremo a spazzare via tutte le fesserie che sono state dette, ne ho ascoltate tante. Sono molto paziente ma il momento in cui dovremo spazzare via le chiacchiere che sono state fatte, sarà lunedì"

"Ci confronteremo serenamente con il Parlamento come è giusto che sia, nel rispetto delle Istituzioni sovrane e dei cittadini. Ricordatevi sempre che se la politica anziché con la 'P' maiuscola si comporta con la 'P' minuscola, poi cala la fiducia nella classe dirigente, nella classe politica".

PD: "Basta a Ultimatum"

Dura la replica dei dem. "Siccome non ci sono elementi di merito che mettono in discussione la nostra sovranità nazionale - dice il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio - è molto importante che diamo una dimostrazione di serietà e affidabilità. Io mi aspetto che le legittime critiche del nostro alleato non portino a provocare una crisi di credibilità per il Paese. Questo sarebbe grave, per i cittadini e per la serietà con cui viene visto il nostro governo".

"Sul Mes in queste ore ci giochiamo la credibilità del Paese, l'andamento dello spread e dei mercati - dice il ministro pd della Cultura Dario Franceschini- Non si può giocare con il fuoco. Questa mattina Di Maio ha detto che il M5s lavorerà con 'spirito costruttivo e leale collaborazione con a ltre forze maggioranza'. Prendiamo per buone queste parole di Di Maio e da qui a lunedì vedremo se alle intenzioni seguiranno i fatti e i comportamenti".

Tags:
Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Paolo Gentiloni, MES, Italia
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