23:23 07 Dicembre 2019

Fondazione Open, Renzi fa causa per danni e conta di fare parecchi soldini

© AP Photo / Alberto Pellaschiar
Politica
URL abbreviato
3121
Seguici su

Renzi intenzionato a chiedere il risarcimento danni, ha già esposto querela nei confronti de "Il Fatto Quotidiano", l'"Espresso" e la "Verità". "Giusto verificare, ma chi mente sarà chiamato a risarcire, mi farò tanti bei soldini", ha detto l'ex premier.

E' indignato Matteo Renzi per il fatto che "persone per bene, normali, non indagate vengono perquisite all'alba, sotto shock, e nessuno è indagato" per il solo fatto di aver versato dei soldi in piena trasparenza. Così ha dichiarato il leader di Italia Viva a Tg2post, parlando dell'inchiesta sulla fondazione Open, il soggetto giuridico che organizzava e finanziava la Leopolda.

"Nessun polemica contro i magistrati, chi mente sarà chiamato a risarcire, e conto di fare parecchi soldini", ha detto l'ex dem. “Mi chiedo: non sarà un avvertimento a un partito politico? Si può reagire a quella che è oggettivamente una invasione di campo rispetto alla nostra parte politica" ma "non mi sento una vittima, non ho paura di niente, dico le cose in faccia, non le mando a dire" ha aggiunto.

"Dei magistrati – ha spiegato Renzi – hanno deciso che Open, la fondazione che organizzava la Leopolda, era un partito. Ma come fa un magistrato a fondare un partito? I partiti non li fondano i magistrati. È giusto che verifichino tutto ciò che c'è da verificare, guai ad attaccarli, chi lo fa tradisce il sacrosanto principio della separazione dei poteri ma anche chi decide che un partito politico lo è perché lo ha deciso un pm sta violando la separazione dei poteri. Un partito lo fonda un politico non un magistrato".

Poi si è soffermato sulla questione della casa che "non c'entra niente con la fondazione" e "mi è dispiaciuto'' dover agire contro qualche giornalista che ha accostato l'inchiesta su Open alla vicenda dell'acquisto della casa. Matteo Renzi a Tg2Post spiega: "Ho comprato una casa, vendendo la casa di prima a Pontassieve", c'era una differenza di prezzo e "non avendo la disponibilità immediata ho chiesto a un amico un prestito, che ho restituito completamente in cinque mesi".

Il caso dell'acquisto dell'immobile è limpido, insiste Renzi ma "guarda caso è venuto improvvisamente fuori il giorno in cui ho detto: scusate, è giusto che i magistrati decidano chi deve fare politica?'".

La querela contro Travaglio, l'Espresso e la Verità

Renzi ha intrapreso un'azione legale contro il Fatto Quotidiano, l'Espresso e la Verità e in particolare nei confronti di Marco Travaglio. 

"Come promesso questa mattina firmo tre denunce penali e le indirizzo al procuratore capo di Firenze, dottor Creazzo. La prima riguarda il signor Travaglio per aver detto che il Governo Renzi ha 'beneficato il gruppo Toto nel 2017'. Non so di cosa parli Travaglio. Ma so che il governo Renzi termina la propria esperienza nel 2016. Notizia falsa e diffamatoria, reato certo. Attendo che la procura di Firenze apra il procedimento per diffamazione contro il signor Travaglio nel quale mi costituirò parte civile". Lo ha scritto il leader di Italia viva su Facebook, dopo gli articoli sull'inchiesta sulla Fondazione Open.

 

"Le altre due - prosegue - sono indirizzate al dottor Creazzo e - per competenza - al Procuratore capo di Genova per rivelazione di segreto bancario o istruttorio alla luce degli articoli della Verità e dell’Espresso. Quanto alle azioni di risarcimento civile purtroppo oggi non riesco a tenere il conto, vi aggiornerò più tardi. Come vedete io credo nella giustizia e nei magistrati di Firenze: a loro mi rivolgo, cittadino tra i cittadini, perché siano riconosciuti i miei diritti. Non attacco la magistratura ma contesto la trasformazione di Open in partito".

 

Tags:
Matteo Renzi, Italia Viva, PD, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik