23:10 07 Dicembre 2019
Matteo Salvini e Giorgia Meloni

Berlusconi rivendica centralità di FI: "Senza di noi Lega rischia l'isolamento internazionale"

© AP Photo / Gregorio Borgia
Politica
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Berlusconi è tornato a parlare, affrontando il tema del futuro di Forza Italia e del suo ruolo in un eventuale governo di centrodestra.

Non è possibile concepire un centrodestra senza Forza Italia. E' questo il concetto espresso a chiare lettere dall'ex premier Silvio Berlusconi, che a pochi giorni dal piccolo inconveniente di Zagabria, dove si è procurato un ematoma cadendo rovinosamente, torna a parlare e, soprattutto a rilanciare il suo partito politico.

Nonostante i sondaggi non gli sorridano, con gli ultimi dati statistici che lo accreditano del 7,3%, per il Cavaliere il ruolo e l'importanza di FI sono indiscutibili all'interno di una coalizione con la Lega Nord di Salvini e Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni.

In caso di vittoria alle elezioni, sostiene Berlusconi, il suo partito potrebbe svolgere una funzione molto importante di mediazione a Bruxelles per evitare l'isolamento politico del nostro paese.

"Noi, in quanto membri autorevoli del Ppe, la più grande famiglia politica europea, avremo una funzione fondamentale per evitare l’isolamento del nostro Paese", ha spiegato il Cavaliere.

No ad eventuali alleanze trasversali

Le elezioni, appunto, che sono ritenute da Berlusconi l'unica strada percorribile in caso di caduta del governo, escludendo dunque a priori l'ipotesi paventata dal leghista Giancarlo Giorgetti di un tavolo unico tra maggioranza e opposizione.

"Se il governo cadesse, l’unica strada sarebbero le urne. Non credo che Giorgetti intendesse proporre altre soluzioni o prefigurare maggioranze diverse. In ogni caso noi siamo radicalmente alternativi alle sinistre: da quella di Renzi, da quella di Di Maio e da quella di Zingaretti", ha proseguito l'ex premier.

Nessun fuggi fuggi da FI

Berlusconi è poi voluto tornare sulla questione Mara Carfagna che, negli ultimi tempi, è stata data 'in uscita' da Forza Italia (forse per raggiungere Renzi?) con la questione che è stata paragonata a quella che ha visto protagonista, qualche mese fa, il governatore della Liguria Giovanni Toti.

"Non farei paragoni – ha replicato Berlusconi - Mara non se n’è andata da Forza Italia né mi risulta abbia intenzione di farlo. La nostra prospettiva, chiarissima, è nel centrodestra, rigorosamente alternativa a ogni tipo di sinistra e distinta dai nostri amici e alleati della destra. Noi siamo i soli rappresentanti delle grandi trazioni politiche dell’Occidente: la tradizione liberale, la tradizione cristiana e la tradizione garantista".

 

 

 

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