22:15 07 Dicembre 2019
James Jeffrey

Posizione americana su petrolio siriano legittima – diplomatico USA

© REUTERS / YURI GRIPAS
Politica
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L’inviato speciale degli Stati Uniti per la Siria James Jeffrey ha affermato che la linea di Washington sui giacimenti petroliferi siriani non contraddice il diritto.

“Io ritengo che sia legittimo”, ha detto Jeffrey ai giornalisti, rispondendo alla domanda se considera come legittima la volontà degli Stati Uniti di mantenere sotto controllo i giacimenti petroliferi nel nord-est della Siria.

Secondo lui, il compito degli Stati Uniti è quello di collaborare con le Forze Democratiche Siriane (SDF) e garantire il loro ruolo importante nella lotta contro il gruppo terroristico dell'Isis.

Circa il 90% della produzione di petrolio siriana è concentrata sulla sponda orientale del fiume Eufrate, che in precedenza era la roccaforte e la principale fonte di guadagni per i terroristi dell’Isis, e ora questa zona è principalmente controllata dalle forze curde delle Forze Democratiche Siriane, alleate degli Stati Uniti. In precedenza il portavoce del Pentagono Rat Hoffman aveva assicurato che i guadagni derivati dal petrolio siriano andavano alle SDF, non a beneficio degli Stati Uniti. Il capo del Pentagono Mark Esper ha dichiarato che gli Stati Uniti proteggeranno i giacimenti petroliferi in Siria e risponderanno con la forza ai tentativi di conqustarli.

Jeffrey ha sottolineato che le Forze Democratiche Siriane si sono occupate della gestione di questi giacimenti, “mantenendo il controllo in modo che non vengano riconquistati dal Daesh, ovvero il compito più importante per gli Stati Uniti”.

“Non stiamo facendo nulla di illegale, le Forze Democratiche Siriane continuano a lavorare in questi campi petroliferi, come prima, noi sosterremo questo lavoro”, ha detto Jeffrey.

Controllo sui giacimenti petroliferi

© Foto : Syrian Presidential Press and Information Office
Ad ottobre Donald Trump aveva annunciato il ritiro delle truppe statunitensi dalla zona in cui era in corso l’operazione turca Fonte di Pace. Tuttavia l'inquilino della Casa Bianca ha affermato che Washington ha intenzione di mantenere il controllo sui siti petroliferi al nord-est del Paese allo scopo di "proteggere il petrolio" dai combattenti dell’ISIS. Russia e Turchia hanno criticato tale atteggiamento da parte delle autorità statunitensi.

Il Capo dello stato maggiore congiunto, il generale Mark A. Milley ha precisato che gli Stati Uniti intendono rimanere nella zona della provincia di Deir Ez-Zor, dove sono situati gli impianti di petrolio e gas, tra cui un grande impianto di trattamento del gas Conoco, costruito dall’azienda petrolifera americana ConocoPhillips.

Questo stabilimento era passato sotto controllo della Syrian Petroleum Company, e all’inizio della guerra è stato preso dai guerriglieri.
Petrolio e gas in Siria

Gran parte delle riserve siriane di petrolio e gas sono concentrate nel nord-est del paese. Secondo un rapporto del 2011 della US Energy information administration, nel 2010 la produzione siriana di petrolio è stata di 400mila barili al giorno, di cui circa un quarto è stato venduto all’estero. Si stima che all’1 gennaio 2011 le riserve petrolifere del Paese siano pari a circa 2,5 miliardi di barili di petrolio. Le riserve di gas naturale siriano sono state poi stimate a 8,5 trilioni di metri cubi, con il paese che consuma la maggior parte della sua produzione di gas a livello nazionale per alimentare le centrali elettriche, ed è diventato un importatore di gas nel 2008.

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USA, Politica, Siria
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