04:20 08 Dicembre 2019
Il Ponte dell'amicizia al confine tra Estonia e Russia, nelle città di Narva e Ivangorod

L'Estonia vuole indietro dalla Russia il 5% del suo territorio

© Sputnik . Sergey Kompanichenko
Politica
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Il presidente del parlamento estone Henn Polluaas ha esortato la Russia a “ripristinare i territori occupati”. Secondo il politico, la Russia ha annesso il 5% dell’Estonia.

Henn Polluaas, il presidente del parlamento dell’Estonia, ha parlato dell’esigenza di tornare al Trattato di pace di Tartu che risale al 1920.

“Non vogliamo un metro quadrato dei territori russi. Vogliamo che vengano risristinati i nostri”, ha scritto Polluaas in un post su Facebook. Secondo il presidente del governo estone, la Russia ha annesso il 5% del territorio del Paese.

Per il Ministero degli Esteri russo le pretese territoriali estone creano un’ostacolo per la formazione delle relazioni positive.

“Siamo dispiaciuti del fatto che il governo estone, invece di pensare a normalizzare le relazioni con la Russia, continui a fare dichiarazioni sempre più provocatorie e assurde. Tale retorica non contribuisce alla formazione di un'agenda positiva per le nostre relazioni, né alla promozione del processo di ratifica dei trattati bilaterali”, ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Affari Esteri russo Maria Zakharova.

“Abbiamo più volte sottolineato che questo argomento è chiuso una volta per tutte e non intendiamo discuterne. Il trattato di Tartu è una parte della storia”, si legge nel comunicato del Ministero degli Esteri della Russia.

Anche Dmitry Peskov, il portavoce del presidente russo, ha definito la rivendicazione di Polluaas come “inaccettabile”.

Il trattato controverso

Il Trattato di Tartu tra la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa (RSFSR) e l'Estonia fu firmato nel 1920. Secondo questo documento, i territori che ora fanno parte dell’Oblast di Pskov e dell’Oblast di Leningrado, venivano annesse all’Estonia. All'interno dell'URSS la Russia ripristinò questi territori dopo l’adesione dell’Estonia alla stessa Unione Sovietica. Dal crollo dell’Unione Sovietica l’Estonia rivendica questi territori, ritenendo che il Trattato di Tartu non abbia perso la sua valenza giuridica.

Transito negato

Nel mese di ottobre le autorità estoni hanno negato l’accesso al proprio spazio aereo ad un volo di stato russo su cui viaggiava uno dei vicepremier della Federazione Russa. La notizia era stata resa nota dal portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, ma non ha specificato il nome del funzionario che si trovava a bordo del velivolo.

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Estonia, Russia
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