10:37 09 Dicembre 2019
L'edificio dell'ambasciata venezuelana a La Paz

La Bolivia espelle diplomatici venezuelani e medici cubani

© REUTERS / Luisa Gonzalez
Politica
URL abbreviato
4110
Seguici su

Le autorità boliviane hanno deciso di rompere le relazioni diplomatiche con il Venezuela. Lo ha annunciato Karen Longaric, il ministro degli Esteri nominato dal presidente ad interim Jeanine Anez.

“Tutto il personale diplomatico venezuelano deve abbandonare il paese per aver violato le regole della diplomazia”, cita la dichiarazione di Longaric l’emittente radiofonica Erbol.

Le autorità boliviane hanno osservato che la ragione dell’espulsione dei diplomatici è stata l’ingerenza negli affari interni del Paese.

Longaric ha annunciato anche l’espulsione di oltre 700 medici cubani. Il ministro degli Esteri ha dichiarato di aver raggiunto con la Cuba un accordo sul ritorno dei lavoratori provenienti dall'isola caraibica. I medici cubani lavoravano in Bolivia in conformità con gli accordi firmati nel periodo della presidenza dell’ex presidente Evo Morales.

"Ho avuto una lunga conversazione con il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez. E’ stata una conversazione rispettosa e, direi anche, amichevole. Da venerdì Cuba inizierà a riprendere 725 cittadini cubani che forniscono assistenza in vari campi", cita le parole di Longaric il giornale La Razon. “Ritengo che questo rimpatrio sia appropriato e necessario. Credo che questo fatto contribuirà anche a mantenere le relazioni rispettose che sono sempre esistite tra Cuba e Bolivia”.

La situazione politica in Bolivia

Alla fine della scorsa settimana, Evo Morales si è dimesso dall'incarico di presidente della Bolivia, rifugiandosi in Messico.

La sua rielezione avvenuta al primo turno il 20 ottobre scorso aveva scatenato una forte ondata di proteste e di violenza, con l'opposizione guidata da Carlos Mesa che non aveva riconosciuto il risultato elettorale.

Lo scorso martedì, la senatrice d'opposizione Jeanine Áñez ha dichiarato che avrebbe preso le redini del paese, vedendosi conferire l'incarico di presidente ad interim un giorno dopo, con l'approvazione del Tribunale costituzionale della Bolivia, ma senza quello del Parlamento, per il mancato raggiungimento del quorum.

Con il paese travolto dalle sommosse, con una buona parte della popolazione scontenta per quello che viene definito da più parti un colpo di stato, oggi Evo Morales ha fatto sapere che tornerà in Bolivia se l'Assemblea Legislativa non ratificherà le sue dimissioni.

Tags:
Cuba, Venezuela, Bolivia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik