04:16 08 Dicembre 2019

Assad accusa gli USA: "rubano il petrolio siriano"

© Foto : Syrian Presidential Press and Information Office
Politica
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Il presidente della Siria Bashar al-Assad ha paragonato gli USA al regime nazista, che mira al petrolio degli altri. Il leader siriano ha spiegato perchè tale atteggiamento è normale per il sistema politico americano.

Assad non usa mezzi termini. Accusa gli Stati Uniti di “rubare il petrolio” siriano e di essere uno stato, fondato su un regime politico di “gruppi malavitosi”.

“Il presidente americano non rappresenta lo stato, è solo l’amministratore delegato della società, sopra di lui c’è il consiglio di amministrazione, il quale, a sua volta, rappresenta le grandi compagnie americane che sono i veri proprietari dello stato: si tratta di compagnie petrolifere, produttori di armi, banche e altre lobby”, ha detto il presidente siriano in un’intervista ai media russi.

Secondo il leader siriano, questo è il risultato naturale dell’esistenza dell’amministrazione del sistema americano.

“Gli USA non sono uno stato, ma un regime, la cui amministrazione e manipolata a proprio piacimento e per i propri benefici dalle grandi compagnie. Voglio ricordare un punto ancora più significativo della descrizione degli Stati Uniti come malviventi: uno dei fattori cruciali che spinsero Hitler ad attaccare l'URSS nella Seconda guerra mondiale fu il petrolio. Alcuni sostengono che il petrolio fu l'unico fattore e per attaccare l'URSS e non vi furono altri motivi”, ha affermato al-Assad.

“Oggi gli USA fanno lo stesso, emulando i nazisti, e, in poche parole, possiamo paragonare le politiche attuali americane con quelle naziste: espansioni, soprusi, violazioni degli interessi di altri popoli, del diritto internazionale, delle regole umanitarie e così via”, ha concluso Assad.

L'ammissione di Trump: "Gli USA in Siria solo per il petrolio"

Ieri il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti dopo un vertice con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato ai giornalisti che gli USA rimangono sul territorio siriano solo per proteggere i giacimenti petroliferi.

Ad ottobre Donald Trump aveva annunciato il ritiro delle truppe statunitensi dalla zona in cui era in corso l’operazione turca Fonte di Pace. Tuttavia l'inquilino della Casa Bianca ha affermato che Washington ha intenzione di mantenere il controllo sui siti petroliferi al nord-est del Paese allo scopo di "proteggere il petrolio" dai combattenti dell’ISIS. Russia e Turchia hanno criticato tale atteggiamento da parte delle autorità statunitensi.

Il Capo dello stato maggiore congiunto, il generale Mark A. Milley ha precisato che gli Stati Uniti intendono rimanere nella zona della provincia di Deir Ez-Zor, dove sono situati gli impianti di petrolio e gas, tra cui un grande impianto di trattamento del gas Conoco, costruito dall’azienda petrolifera americana ConocoPhillips.

Questo stabilimento era passato sotto controllo della Syrian Petroleum Company, e all’inizio della guerra è stato preso dai guerriglieri.

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USA, Siria
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