22:59 11 Dicembre 2019
Il segretario del Pd Nicola Zingaretti

Ex Ilva, la maggioranza scricchiola, Zingaretti: "Corda sta per spezzarsi"

© AP Photo / Antonio Calanni
Politica
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Confermate le tensioni all'interno della maggioranza nella gestione del caso Ancelor Mittal. Convocato vertice del PD con vice e capigruppo, mentre Conte preme per far rispettare gli impegni.

Non ha gradito le ultime sortite degli alleati il segretario dem, riferiscono fonti riportate da Agi. Durante il vertice del PD con il vice Andrea Orlando e con il capogruppo alla Camera, Graziano del Rio, e al Senato, Andrea Marcucci, convocato per "fare il punto della situazione", proprio nel giorno cruciale dell'incontro fra il premier Conte e AncelorMittal, sarebbe invece emersa una "forte esasperazione nei confronti degli atteggiamenti tenuti in queste ore da Matteo Renzi e Luigi Di Maio. Se si tira troppo la corda, che rischia di spezzarsi".

Già ieri sera, durante la trasmissione Dimartedì su La7, il segretario del PD era stato abbastanza esplicito. "O si governa per cambiare le cose e non solo per occupare le poltrone o il Pd non ci sta ad andare avanti così" aveva dichiarato. Poi  riferendosi ai suoi alleati: "Io ho detto in modo molto esplicito che il Pd non sta al governo per fare le nomine o occupare poltrone. Sta al governo se cambia e migliora l'Italia, se queste condizioni vengono meno viene meno anche la ragione per stare in questa compagine governativa"

"Si può governare insieme da alleati, non si può governare insieme da nemici. - ha concluso - Quando si governa insieme da nemici c'è un prevalere di interessi particolari che danneggia la qualità del lavoro del governo. E su questo non siamo disponibili".

Il premier incontra Ancelor Mittal

La maggioranza rischia di essere travolta dall'affaire ex Ilva. Una bomba sociale, economica e ecologica che AncelorMittal minaccia di sganciare contro il governo, il territorio pugliese e contro la catena produttiva italiana.

Oggi il premier Conte incontrerà i vertici dell'azienda, ma resta fermo sul fatto che la società non può disattendere gli impegni contrattuali. "Sono fiducioso: la linea del governo è che gli accordi contrattuali vanno rispettati e in questo caso riteniamo non ci siano giustificazioni per sottrarsi. Ci confronteremo e il governo è disponibile a fare tutto il possibile per fare in modo che da parte della controparte ci sia il rispetto degli impegni", ha dichiarato il premier oggi, in una intervista a margine dell'incontro con il Dipartimento della Protezione Civile. 

Lo scudo penale

Maggioranza divisa anche su scudo penale. Renzi nuovamente in aperto contrasto con Conte, secondo cui la misura non è inscritta nelle condizioni contrattuali. Per Renzi AncelorMittal "se ne vuole andare via" e "sta cercando pretesti". La questione è "capire se qualcuno vuole chiudere Taranto per togliersi dai piedi un potenziale concorrente. E' un rischio che molti hanno evocato fin dai tempi della gara, nel 2017", quindi va "recuperato lo scudo penale" anche attraverso un emendamento apposito. 

Per il governatore della Puglia Emiliano, invece, lo scudo penale è la prova che la fabbrica non può agire nella legalità, in quanto "uccide cittadini e operai". "E' totalmente illegale come dimostra lo stesso management di Arcelor Mittal che senza una immunità penale speciale, che esisteva in Europa solo per loro e che non è consentita a nessun'altra azienda, intima con arroganza allo Stato italiano di riprendersi la fabbrica entro 30 giorni".

Anche all'interno dell'esecutivo non c'è una soluzione univoca. Mentre il ministro dell'Economia Gualtieri ribadisce l'impegno ad evitare un "drammatico esito negativo", il titolare del MISE, Stefano Patuanelli è categorico e attacca la società: "Prende in giro lo Stato. Il piano industriale è stato disatteso nei numeri, nella prospettiva di rilancio e non ha proiezione futura. Questo per via di errori macroscopici delle figure apicali e di contingenze macroeconomiche legate al mercato dell'acciaio".

A giorni sarà assegnato dalla Sezione specializzata imprese del Tribunale di Milano, un giudice e fissata la data dell'udienza per la causa intentata con atto di citazione da ArcelorMittal, per recedere dal contratto di affitto dell'ex Ilva di Taranto. Potrebbero volerci una decina di giorni o anche meno, data l'urgenza della situazione.

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