02:11 18 Novembre 2019
Un graffiti sul muro dell'ex ambasciata degli USA a Teheran

Gli Usa introducono nuove sanzioni contro l'Iran

© Sputnik . Anton Bystrov
Politica
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Nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran sono state annunciate oggi, 4 novembre, nel giorno del quarantesimo anniversario della presa in ostaggio degli impiegati dell'ambasciata statunitense a Teheran.

Le nuove sanzioni americane colpiscono lo Stato Maggiore dell’esercito iraniano ed altri nove cittadini del Paese. Lo ha annunciato oggi il Dipartimento del Tesoro degli Usa. La notizia è coincisa con il 40° anniversario della presa in ostaggio di 52 membri dell’ambasciata americana a Teheran. 

Nella nuova lista di cittadini iraniani sottoposti a sanzioni ci sono nove nomi, uno di quali è Mojtaba Khamenei, nato nel 1969, il figlio della guida suprema dell’Iran Ayatollah Ali Khamenei. L’elenco comprende anche il capo dello Stato maggiore dell’esercito iraniano Mohammad Bagheri ed altri tra generali, rappresentanti religiosi e funzionari.

"Oggi il Dipartimento del Tesoro sanziona i funzionari non eletti che circondano il leader supremo dell'Iran Ayatollah Ali Khamenei ed implementano le sue politiche destabilizzanti", ha dichiarato il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin.

"Queste persone sono state coinvolte in una vasta serie di crimini da parte del regime, inclusi i bombardamenti della caserma USMC a Beirut nel 1983 e l’ attentato contro l'Associazione della mutua israelita argentina nel 1994, nonché torture, uccisioni extragiudiziali e repressione di civili", cita le parole di Mnuchin una nota del dicastero statunitense.

L'Iran vuole impiegare meno tempo per arricchiare l'uranio

La notizia sulle sanzioni imposte dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti è anche arrivata dopo che oggi l’Iran ha annunciato l’inizio dei lavori su 60 prototipi di centrifuga modello IR-60. Questo è quasi il doppio di quanto era noto in precedenza e tale iniziativa viola i trattati sul nucleare di Vienna del 2015, noti con l'acronimo di JCPOA (Joint Comprehensive Plan of Actions).

Le IR-6 sono centrifughe capaci di produrre uranio arricchito ad una velocità 10 volte superiore rispetto alle IR-1, consentite dai trattati per un numero non superiore alle 5060 unità.

Accordo sul nucleare iraniano del 2015

Il JCPOA è stato firmato nel 2015 da Iran, Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito, Stati Uniti, insieme all’Unione Europea. L'Iran avrebbe dovuto ridimensionare il suo programma nucleare e ridurre drasticamente le sue riserve di uranio in cambio dell’annullamento delle sanzioni. Tuttavia, nel 2018 il presidente americano Donald Trump ha annunciato la fuoriuscita unilaterale dall’accordo, proclamando la strategia di sanzioni rigide nei confronti dell’Iran.

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