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12:50 13 Novembre 2019

Gli USA aiuteranno Albania e Macedonia del Nord a diventare membri della UE

© AFP 2019 / Robert Atanasovski
Politica
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Gli Stati Uniti cercheranno di convincere Bruxelles a riaprire il dialogo con Albania e Macedonia del Nord sull'adesione di questi ultimi all’Unione europea, ha dichiarato Matthew Palmer, inviato speciale americano per i Balcani.

Matthew Palmer, nominato ad inzio settembre inviato speciale per i Balcani occidentali, in questi giorni si trova in viaggio di lavoro nella regione. In precedenza Palmer nell'ambito di questo viaggio di lavoro aveva visitato la capitale macedone Skopje, dove ha tenuto incontri con politici del Paese. Oggi l’inviato speciale statunitense ha avuto una conversazione a porte chiuse con il presidente serbo Aleksandar Vucic a Belgrado, dopodichè ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo la situazione politica sulla penisola balcanica.

“Oggi abbiamo parlato della situazione politica non solo da queste parti, ma in tutta la regione balcanica. E’ particolarmente importante, soprattutto dopo il fallito tentativo dell'UE di trovare un consenso per aprire le trattative sull’adesione di Macedonia del Nord e Albania. Dal nostro punto di vista, è stato un errore storico ed un brutto segnale per l'intera regione”, ha dichiarato Palmer dopo l’incontro con Vucic.

“Gli USA vogliono che i paesi dei Balcani occidentali abbiano una prospettiva europea e noi faremo tutto il possibile per convincere l’UE a cambiare il suo atteggiamento prima del vertice dei leader dell’Unione a Zagabria che si svolgerà maggio prossimo”, ha affermato il diplomatico americano.

Il Consiglio europeo nel mese di ottobre non è riuscito a prendere una decisione sull'apertura del negoziato sull’adesione all’UE di Albania e Macedonia del Nord, nonostante la raccomandazione della Commissione Europea.

“Albania e Macedonia del Nord hanno fatto ciò che gli abbiamo detto, raggiungendo obiettivi significativi grazie agli sforzi dei cittadini, per cui la prospettiva europea è stata una grande fonte di motivazione e determinazione”,  si leggeva nella lettera firmata da Jean Claude Junker e Donald Tusk, presidenti uscenti di Commissione e Consiglio, David Sassoli, presidente dell'Europarlamento e Ursula Von Derl Leyen, neo-presidente dell'esecutivo UE, diffusa il 3 ottobre scorso.

La decisione dell’Unione Europea è stato colta con delusione a Skopje e Tirana. Il premier macedone Zoran Zaev persino ha annunciato le elezioni parlamentari anticipate che si terranno il 12 aprile prossimo. “Siamo stati vittime di un errore storico da parte della UE. Sono deluso e arrabbiato e so che tutti i nostri cittadini provano lo stesso”, aveva dichiarato Zaev in una trasmissione televisiva.

Anche il premier italiano Giuseppe Conte aveva definito la mancata apertura del dialogo tra UE e Albania e Macedonia del Nord come un “errore storico”.

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