20:17 07 Dicembre 2019
Il segretario del Pd Nicola Zingaretti

Zingaretti: la destra ha colto più di noi l’inquietudine degli italiani, ma è regressiva e xenofoba

© Foto : Partito Democratico
Politica
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Nella sua lettera al Corriere della Sera il Segretario del PD tenta una nuova analisi dello scenario politico e degli insuccessi della sinistra lasciando intendere che sia giunto il tempo di un cambiamento nel partito.

Il titolo che appare sul Corriere della Sera è eloquente – “Zingaretti: Basta conflitti, il Partito democratico va rifondato”. In effetti non mancano le critiche e, questa volta, anche qualche forma di riconoscimento alle destre. Scrive infatti il Segretario Nicola Zingaretti al giornale di Via Rizzoli:

“La destra sovranista in tutto il mondo, e la Lega in Italia, propongono approdi forti e chiari. Certo autoritari, regressivi, intollerabili per noi, illiberali e xenofobi. Ma sono approdi, forme a cui aggrapparsi. Simboli identitari e sicurezze ideologiche”.

Riguardo a Salvini i toni si fanno invece piuttosto sprezzanti: “Salvini è il migliore a raccontare e rappresentare i problemi ma è il peggiore a risolverli. È un tifone di bugie raccontate con il sorriso”.

Cosa manca quindi al PD per contrastare la crescita delle destre secondo il Segretario?

“Il problema di fondo” – dice questi – “è rappresentato da "una resistenza politica, ma persino psicolgica, ad aprirsi davvero a una ricerca libera per costruire un destino comune: manca un'identità comune nel Pd, unico partito a poter arginare l'avanzata impetuosa della destra. Sbaglia chi vuole picconare, perchè così si indebolisce la democrazia. Ma sbagliano anche tutte le derive conservatrici che ci rendono inadeguati a rispondere all'inquietudine degli italiani".

Quindi una svolta in direzione meno conservatrice? Oppure al contrario iniziare a far proprie anche le istanze provenienti da destra ma riformulandole in una versione meno “regressiva, illiberale e xenofoba”?

L’occasione per capire in che direzione vorrà rivolgersi il Partito forse verrà a Bologna quando a novembre si aprirà, come dice lo stesso Zingaretti “un grande confronto politico e culturale. E per questo dopo 12 anni di parole e auspici stiamo rimettendo mano in modo radicale allo statuto e alla forma del partito. Rifondare il Pd significa in primo luogo ricostruire una comunità aperta".

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