23:43 15 Novembre 2019
Luigi Di Maio

Per Di Maio l'alleanza PD-M5S è già finita: "L'esperimento non ha funzionato"

© AP Photo / Andrew Medichini
Politica
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L'alleanza tra M5S e PD, suggellata dalla fotografia scattata a Narni, è destinata già a concludersi dopo il tonfo della coalizione nelle elezioni regionali in Umbria?

"L'esperimento non ha funzionato". Una frase molto concisa, ma che esprime in toto la posizione di Luigi Di Maio (e del Cinquestelle?) in merito alle possibilità che il patto di Narni possa trasformarsi in un'alleanza programmatica anche in futuro nei prossimi appuntamenti elettorali, Emilia Romagna e Calabria in primis.

Il sonorissimo tonfo dell'Umbria, con meno dell'8% dei consensi raccolti, ha fatto e continua a far riflettere il vertice del Cinquestelle, decisamente poco convinto di andare avanti con l'asse con i democratici.

Il grosso problema per il leader politico grillino, alle prese con le turbolenze interne per la batosta presa da Bianconi nella terra di San Francesco d'Assisi, sarebbe l'improvviso cambio di vocazione del Movimento e lo schieramento a sinistra, con unacontestuale rinuncia a creare "la terza via".

"Secondo me (la terza via ndr) il Movimento la può creare al di fuori dei due poli, non entrando nei due poli, perché va meglio quando va da solo".

PD diviso

Come effetto, le parole di Di Maio non hanno fatto altro che acuire la spaccatura con il PD. Da una parte coloro che, come Dario Franceschini, continuano a credere in una possibile alleanza a lungo termine e non solo vincolata all'attuale maggioranza di governo: 

"Non mi sembra particolarmente acuta l’idea che poiché anche presentandoci insieme abbiamo perso l’Umbria, è meglio andare divisi alle prossime regionali", ha spiegato il ministro dei Beni Culturali.

Di tutt'altro avviso è Lorenzo Guerini, il quale all'asse con il M5S non ha mai creduto e ha votato la fiducia sempre tappandosi il naso:

"Non mi sembra particolarmente acuta l’idea che poiché anche presentandoci insieme abbiamo perso l’Umbria, è meglio andare divisi alle prossime regionali", ha detto Guerini.

Il segretario dem Nicola Zingaretti è stato aspramente criticato per l'alleanza in Umbria e, soprattutto, per la fotografia di Narni con Giuseppe Conte, Vincenzo Bianconi e appunto Di Maio che, ai molti, ha ricordato quella del 2012 a Vasto, con allora protagonisti Pierluigi Bersani, Antonio Di Pietro e Nichi Vendola, poi separatisi nel giro di appena qualche settimana.

Secondo il governatore della regione Lazio, tuttavia, prima di prendere qualunque decisione bisognerà verificare "territorio per territorio la possibilità di convergenze, senza imporre nulla".

Renzi, la mina vagante

In tutto ciò c'è da considerare Renzi che, accreditato del 5% a livello nazionale con Italia Viva, potrebbe finire ad essere l'ago della bilancia in diverse regioni chiave, come la Toscana e, ancora prima, l'Emilia Romagna e la Calabria, dove secondo alcuni l'ex sindaco di Firenze potrebbe fare incetta di voti.

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