11:47 21 Novembre 2019
Matteo Renzi

Renzi: eleggeremo il successore di Mattarella, nessun rischio elezioni anticipate

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Politica
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Matteo Renzi garantisce che il governo durerà fino al 2023 ed eleggerà il successore di Mattarella. Sulla durata di Quota 100 è meno fiducioso, darà battaglia in Parlamento.

Matteo Renzi parla della sua posizione all’interno della compagine del governo giallorosso dalle colonne del Corriere della Sera, a cui ha rilasciato un’ampia intervista su quello che pensa della situazione politica attuale in Italia.

La prima domanda che gli è stata posta riguarda ovviamente la permanenza di Italia Viva nel governo, e la sua risposta è stata chiara:

“La spina l’ho attaccata io, perché dovrei staccarla? Abbiamo fatto questo governo due mesi fa per evitare l’uscita dell’Italia dall’euro, che senso ha farlo cadere oggi? La legislatura durerà fino al 2023 e questo Parlamento eleggerà il successore di Mattarella”.

Il governo Conte bis deve lavorare

Lo ripete continuamente Renzi, “il governo deve lavorare, non inseguire fantasmi. Poi se qualcuno vuole andare a votare, lo dica apertamente. Io non voglio”, precisa ancora.

La battaglia di Renzi contro Quota 100

Renzi è apertamente contro Quota 100, che vorrebbe venisse abolita già a partire dalla prossima legge di bilancio, ecco cosa dice a tal proposito durante l’intervista al Corriere:

“faremo proposte con coperture puntuali, per evitare l’aumento delle tasse. Vinceremo sui microbalzelli. Su Quota 100 invece sarà più difficile perché Lega e 5 Stelle voteranno insieme. Ma è giusto fare la battaglia: spendere 20 miliardi in tre anni per 150mila persone è un errore clamoroso. Avremmo dovuto mettere quei soldi per i giovani, per gli stipendi, per le famiglie”.

Nessuno ha ‘pieni poteri’ in Italia

Ampia la riflessione che Renzi dedica alla libertà del Parlamento di modificare la legge di Bilancio, in cui ricorda come nessuno ha i ‘pieni poteri’ e sembra con questa frase volersi rivolgere a qualcun altro che porta il suo stesso nome e che ha incontrato poche settimane fa da Bruno Vespa su Rai Uno.

“La legge di Bilancio è la più importante legge dello Stato. Normale si discuta. Nel 2018 il Parlamento ha ricevuto un testo dal governo senza poter emendare alcunché. È stata una pagina vergognosa nella vita parlamentare stigmatizzata da tutte le istituzioni, a cominciare dal presidente della Repubblica. Ce ne siamo già dimenticati?

Quest’anno la musica è cambiata. Il Parlamento potrà migliorare il testo del governo. Nessuno ha ‘i pieni poteri’ in Italia, fortunatamente. Se uno fa proposte sulla legge di Bilancio fa politica, non ricatti: le idee non sono ultimatum”.

Tema evasione fiscale

Renzi è contrario alla minaccia delle manette, preferirebbe una patente a punti fiscale sul modello della patente a punti per i guidatori. Una patente che premia o penalizza i cittadini sull’aspetto fiscale.

Sul decreto legge che introduce norme penali Renzi ha dei dubbi costituzionali, per questo lascia che sia il Parlamento a occuparsene e in particolare la commissione Giustizia, dove “ci sono fior di garantisti, di tutti gli schieramenti”.

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Matteo Renzi, Italia Viva
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