12:33 21 Novembre 2019
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La prima fiducia del Conte bis sul Dl salva Imprese

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Passa il decreto salva imprese con la prima fiducia posta al Senato, è la prima del Conte bis. Votano contro le opposizioni tra cui Forza Italia.

Meglio evitare i “franchi tiratori” ed è arrivata così la prima fiducia del governo Conte bis, apposta sull’approvazione al Senato del decreto legge salva Imprese. Il dl salva Imprese è passato con 168 voti favorevoli e 110 voti contrari.

Il maxi-emendamento salva imprese ha sostituito per intero il decreto su rider e crisi aziendali.

La cronaca del primo voto di fiducia del Conte bis sul dl salva imprese

Il maxi-emendamento è stato giudicato ammissibile dalla presidenza dopo essere stato verificato dalla commissione Bilancio del Senato, da dove è uscito con alcuni ritocchi al testo.

A introdurre la discussione al Senato il presidente di turno Roberto Calderoli che ha constatato come il testo “corrisponde al testo approvato dalle commissioni Industria e Lavoro di Palazzo Madama”.

Ha preso la parola per Forza Italia Roberta Toffanin che ha spiegato le ragioni del no: “Non in maniera pregiudiziale, ma per il bene del Paese”, votiamo contro “questo provvedimento ma soprattutto contro questo governo”.

Andrea Marcucci per il Pd ha spiegato che “il Pd vuole salvare in ogni modo gli stabilimenti ed Ilva, garantendo una conversione ecologica della produzione. Il voto di oggi in Senato – ha proseguito Marcucci – serva a responsabilizzare il governo, che dovrà seguire l’ordine del giorno di Pd, Iv e Autonomie e alcuni partner della maggioranza”.

Salta lo scudo legale per ArcelorMittal

Il salva imprese doveva introdurre una sorta di scudo legale per ArcelorMittal, ma ogni riferimento al sito siderurgico di Taranto è poi saltato.

Il decreto introduce anche maggiori tutele per i rider, ma fornisce anche nuovo impulso all’industria green.

Per i rider verrà superato il pagamento a cottimo, ed è prevista una paga agganciata ai contratti collettivi con l’aggiunta delle tutele sanitarie e previdenziali. Per chi svolgerà il lavoro come attività principale e cioè come professione, scatterà il trattamento da lavoro subordinato.

Trovano spazio anche i precari dell’Anpal, per i quali viene tracciato un percorso di stabilizzazione dei contratti. I contratti a tempo determinato, infatti, passeranno a tempo indeterminato. Una buona notizia per 654 persone.

Previsti nuovi ingressi all’Inps (circa mille) a cui si aggiungono 150 nuovi ispettori del lavoro.

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