23:40 15 Novembre 2019
Luigi Di Maio e Giuseppe Conte

Di Maio bacchetta Conte: "Senza M5S non esiste il governo"

© AP Photo / Gregorio Borgia
Politica
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Il leader del M5S ha ripreso il premier Giuseppe Conte, invitandolo a non lanciare ultimatum che possono fare male al Paese e al governo.

Luigi Di Maio non ha digerito le dichiarazioni di Giuseppe Conte, che ieri ha a suo modo richiamato il governo all'ordine, spiegando che la manovra deve essere approvata da tutti e che chi non è d'accordo deve andare fuori.

"I toni 'o si fa così o si va a casa' fanno del male al Paese, fanno del male al governo", ha esordito Di Maio arrivato a Matera per presenziare ad Expo 2020, rispondendo alle domande dei giornalisti che gli chiedevano di commentare le parole di Conte sulla manovra e sulla tenuta del governo.

Un governo che, secondo Di Maio, vede nel Movimento Cinquestelle la sua componente imprescindibile, senza la quale non sarebbe possibile andare avanti.

"In politica si ascolta la prima forza politica che è il M5s, perché se va a casa il M5s è difficile che possa esistere ancora una coalizione di governo", ha avvertito il politico pentastellato, che ha poi cercato di smorzare i toni: "Non c'è nessun ultimatum contro un ultimatum. Io credo soltanto che bisogna fare in modo che in questo governo ci sia meno nervosismo, meno prese di posizione dure e mettere al centro le persone e non le proprie opinioni. I toni di queste ore mi meravigliano, ci sorprendono e ci addolorano", ha concluso.

Sulla manovra 3 punti imprescindibili

Per quanto riguarda la finanziaria, che domani dovrebbe essere oggetto di un nuovo vertice di governo, Di Maio ha individuato i suoi tre punti cardine.

"La prima è 'il carcere agli evasori e la confisca per sproporzione ai grandi evasori significa che chi evade più di 100 mila euro all'anno verrà punito seriamente con il carcere e bisogna confiscargli più di quanto ha evaso", ha spiegato il ministro.

In secondo luogo, il leader M5S ha parlato della questione dell'introduzione per i commercianti che non usano il pos: "Per me vanno bene le multe ai commercianti che non utilizzano il pos, ma se gli abbattiamo i costi del pos, i costi delle carte, perché altrimenti rischiamo di trovarci in una situazione in cui introduciamo una nuova tassa per i commercianti, non una multa".

Infine il ministro ha sottolineato l'importanza di mantenere le aliquote al 15% per le partite Iva: "Per noi importante è che le partite Iva continuino a pagare solo il 15% di tasse, cosa che non è così, in questa manovra gli si alzano le tasse", ha dichiarato Di Maio.

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