22:32 11 Dicembre 2019

Renzi sfida Salvini alla Leopolda: "Goditi il Papeete, che a governare ci pensiamo noi"

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Politica
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Bisognava fermare Salvini che puntava al Colle, così Matteo Renzi spiega la mossa di agosto. E poi il Progetto Italia '29, evasione fiscale, partite Iva, protagonismo delle donne, fine vita e rapporti con il PD nell'intervento conclusivo della Leopolda.

Non le manda a dire a nessuno Matteo Renzi, nell'intervento conclusivo alla Leopolda. Nel decimo anniversario della kermesse, Renzi presenta la sua nuova creatura: Italia Viva, fresca di simbolo, una "casa aperta" per i moderati delusi da Forza Italia, che ieri era in piazza con Casa Pound ricorda l'ex premier. Un partito creato per "offrire uno spazio a quelli che non credono alla casa dei sovranisti e che non ci stanno a fare un'alleanza strutturale con i 5 stelle, perché quello non è il nostro mondo", ricorda.

Un partito che si propone di occupare una posizione al momento vuota: quella del centro liberale, che Berlusconi ha abbandonato accettando di siglare la manifestazione di ieri, organizzata dalla Lega. 

La casa dei moderati

Parla di un modello politico finito: la destra liberal che fino a ieri era rappresentata dal partito di Silvio Berlusconi.  "Ieri si è consumato un passaggio di consegna in cui Matteo Salvini è il leader di un centro destra che non è più quello di Berlusconi che vota la Van Der Leyen" ma è antieuropeista e populista. "Cosa c'è di moderato in Salvini? neanche la pettinatura!" ironizza l'ex premier. 

Ai delusi di Forza Italia che non ci stanno a scendere in piazza con Casa Pound, Renzi chiede di "unirsi a dare una mano" alla costruzione di una forza politica aperta. 

Con il moVimento contro il salvinismo

Dal palco dalla Leopolda, Renzi sferra un durissimo attacco al leader della Lega, con cui ha avuto un confronto a Porta a Porta, anche in risposta alle frecciate che ieri Matteo Salvini aveva lanciato dal palco di San Giovanni. 

Accusa Salvini di fare politica per slogan, una "politica degli annunci "che "non ha cambiato nulla se non l'umore degli italiani creando un clima dell'odio che ha attraversato il paese da nord a sud", senza affrontare il problema seriamente. 

Sull'alleanza con il M5S che ha portato alla formazione della maggioranza alternativa di governo dice fuori dai denti: "ho cambiato idea e l'ho fatto in nome dell'italia e l'ho fatto per salvare l'italia da Salvini e dal salvinismo!".

Per garantire una maggioranza filoeuropeista in parlamento nel 2022, in occasione delle elezioni del Presidente della Repubblica che sostituirà Mattarella. "Salvini punta al colle per portare l'Italia fuori dall'euro" e poi lancia anche lui una frecciata al leader del Carroccio. "Quello che loro quello che loro chiamano imbroglio di palazzo per noi si chiama democrazia parlamentare. Goditi il Papeete caro omonimo, che a governare il paese ci pensiamo noi. Questa si chiama democrazia".

Sostegno al governo

Si rivolge agli alleati e garantisce che, proprio per non lasciare la maggioranza alle forze sovraniste in vista dell'elezione del 2020, non ha alcuna intenzione di far cadere il governo. "Da noi non è arrivato nessun ultimatum al governo" dice riferendosi al braccio di ferro con il M5S su quota 100. 

E definisce la riforma delle pensioni dell'ex governo gialloverde uno spot, dal costo di 20 miliardi in tre anni "per dire di aver risolto il problema dei pensionati". "Noi non facciamo ultimatum, facciamo politica" continua presentando Italia 2029: "abbiamo un progetto per i prossimi dieci anni. per ragionare di come nei prossimi dieci anni possiamo rivoluzionare le nostre città, la smart city, i piani per le famiglie".

La scissione dal PD

"Una volta chiusa questa pagina (l'alleanza di governo, ndr), abbiamo aperto il cantiere Italia Viva". Lo spiega come un passaggio naturale dovuto sia ai forti contrasti all'interno del PD sia alla necessità di costruire una forza moderata senza il M5S. 

Tuttavia restano i rapporti di amicizia, sottolinea Renzi, con gli ex compagni di partito e in particolare con Nicola Zingaretti e Dario Franceschini, a cui chiede di continuare a collaborare in progetti culturali, come la ristrutturazione del carcere di Ventotene, dove fu firmato il manifesto in cui si disegnò il primo progetto di Europa unita, e che ospitò Altiero Spinelli e Sandro Pertini. 

Infine si sofferma sull'evasione fiscale, le tasse alle partite Iva, le proposte per la de-burocratizzazione, la digitalizzazione, il fisco 2.0 e altre questioni etiche come il fine vita e il protagonismo della donna in politica, ricordando la lotta e la causa delle donne curde. 

Tags:
Matteo Salvini, Matteo Renzi, Italia Viva, Italia
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