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04:08 12 Novembre 2019
Proteste in Libano

Libano, proteste di piazza contro il governo per le nuove tasse su sigarette e Whatsapp

© Foto : Zahraa El Amir
Politica
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Migliaia di persone infastidite dalla possibilie introduzione di una tassa su Whatsapp sono scese in piazza in tutto il Libano. Dopo le proteste il governo libanese cambia idea e pensa ad altre misure.

Oggi il governo libanese ha annunciato la preparazione di un nuovo piano di riforme in risposta all'ondata di proteste di massa suscitate dalla decisione dell'esecutivo di aumentare l'IVA, applicare accise più care sulle sigarette e persino tassare l'utilizzo di Whatsapp.

Il ministro delle finanze Ali Hassan Khalil ha riferito al canale televisivo libanese NBN TV, che il premier Saad Hariri ha discusso il suo progetto con i leader dei blocchi parlamentari della coalizione governativa.

“Il governo ha completamente abbandonato l'idea di ridurre il deficit del bilancio statale introducendo nuove tasse che incidono sugli interessi dei cittadini”, ha spiegato Khalil. Secondo lui, al posto di quelle misure sono in preparazione “decisioni serie che coinvolgono il settore bancario”.

Tuttavia, i dimostranti riuniti nel centro di Beirut non hanno accolto questa dichiarazione del ministro con fiducia. I rappresentanti del movimento di protesta chiedono le dimissioni del governo e lo scioglimento del parlamento.

“La via d'uscita dalla crisi è quella di creare un gabinetto di tecnocrati per tenere elezioni anticipate”, ha detto il leader del Partito Falangista Libanese Samy Gemayel.

Manifestazioni di massa continuano in Libano per il terzo giorno consecutivo, paralizzando la vita economica del Paese. In tutto il Paese di nuovo si sentono gli slogan della ‘primavera araba’ del 2011, come “Il popolo vuole la caduta del regime”. Scuole ed università hanno cancellato le lezioni, molti negozi e centri commerciali sono rimasti chiusi. I sindacati hanno esortato i lavoratori a sostenere le proteste.

Uno dei motivi del forte malcontento è stata la decisione delle autorità di introdurre un canone mensile pari a 6 dollari sull'applicazione di messaggistica WhatsApp.

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