20:01 07 Dicembre 2019
Il presidente iraniano Hassan Rouhani

Rouhani esorta la comunità globale a opporsi alle azioni "disumane e illegali" USA contro l'Iran

© AP Photo / Iranian Presidency Office
Politica
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Washington ha ripristinato le sue dure sanzioni economiche contro Teheran lo scorso anno, in seguito alla mossa unilaterale del presidente Trump di ritirarsi dall'accordo nucleare iraniano del 2015, noto anche come piano d'azione congiunto globale.

Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha esortato la comunità internazionale a resistere alle sanzioni anti-iraniane di Washington, che ha dichiarato che calpestano il volere di tutti i paesi, compresi gli stessi Stati Uniti.

"Speriamo che tutti i nostri amici in tutto il mondo, incluso il Sudafrica, prendano una posizione più decisiva contro le azioni illegali e disumane degli Stati Uniti nei confronti della nazione iraniana che includono anche sanzioni alimentari e mediche", ha detto Rouhani durante un incontro con il ministro sudafricano delle relazioni internazionali e cooperazione Naledi Pandor mercoledì citato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim.

Il presidente iraniano ha anche condannato la "guerra economica" degli Stati Uniti contro Teheran a seguito dell’uscita di Washington dall'accordo nucleare iraniano del 2015, noto anche come Piano d'azione congiunto globale (PACG).

Pandor ha lodato la decisione di Teheran di continuare a  rispettare il PACG, invitando gli Stati Uniti a fare lo stesso e a revocare le sanzioni iraniane.

Le osservazioni di Rouhani hanno seguito la sua dichiarazione alla fine del mese scorso secondo cui gli Stati Uniti si erano offerti di revocare tutte le sanzioni contro l'Iran in cambio di negoziati.

"Ma questo non era accettabile, in quanto nell'atmosfera delle sanzioni e dell'esistenza di sanzioni e nell'atmosfera tossica della massima pressione, anche se avessimo voluto negoziare con gli americani nel gruppo 5 + 1 (Russia, Cina, Germania, Francia e Regno Unito), nessuno può prevedere quale sarà la fine e il risultato di questa negoziazione”, ha sottolineato Rouhani.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump affermò all'epoca che era la parte iraniana a chiedere la cancellazione delle sanzioni, e che lui si rifiutava di farlo.

Teheran è pronta a parlare con gli Stati Uniti se Washington revocherà le sanzioni, ha affermato Rouhani.

Ha aggiunto che l'Iran ha spostato il suo approccio da "pazienza strategica" a "azione reciproca" e avrebbe risposto specularmente a qualsiasi passo di Washington relativo all'accordo nucleare.

Rouhani ha parlato mentre Berlino, Parigi e Londra hanno chiesto un dialogo tra tutte le parti del PACG, avvertendo che l'accordo rischia di andare in pezzi a causa delle sanzioni statunitensi contro l'Iran e della decisione di Teheran d'interrompere parzialmente i suoi obblighi previsti dall'accordo.

L'Iran ha sospeso alcuni dei suoi obblighi relativi al PACG

L'8 maggio 2018, Trump ha ritirato unilateralmente il suo paese dal PACG e ha imposto diverse serie di sanzioni economiche all'Iran. Esattamente un anno dopo, Teheran ha annunciato la propria decisione di sospendere parzialmente alcuni degli obblighi previsti dall'accordo PACG, concedendo anche agli altri firmatari - Francia, Germania, Regno Unito, Russia, Cina e Unione europea - 60 giorni per salvare l'accordo per facilitare le esportazioni e gli scambi di petrolio con l'Iran.

Il 7 luglio, scaduto il termine, il viceministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha annunciato che il suo paese era pronto a ricominciare ad arricchire l'uranio oltre il livello del 3,67 per cento fissato nel PACG, aggiungendo che Teheran avrebbe continuato ad abbandonare gradualmente i suoi impegni nucleari ogni 60 giorni.

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Donald Trump, Teheran, Sanzioni, Hassan Rouhani
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